Mussomeli. È pronta, seppure non è stata ancora presentata perché non tutti i consiglieri di opposizione l'avevano firmata, la mozione circa l'utilizzo di un bene confiscato alla mafia, ovvero l'ex impianto di calcestruzzo di contrada Manca, quale centro di stoccaggio dei rifiuti. Una mozione con la quale si chiederà formalmente al sindaco, nell'aula Francesca Sorce di recedere da tale decisione. Certo non sarà facile per l'opposizione indurre il sindaco Calà a fare marcia indietro, anche perché il primo cittadino è stato categorico nel merito: «L'isola ecologica piaccia o non piaccia, si farà». Calà ha spiegato che tratterà rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, mentre il vicesindaco Sebastiano Sorce ha aggiunto che più i cittadini differenzieranno, maggiore sarà il risparmio loro accumulato in bolletta. Per l'amministrazione Calà il dado è tratto, e l'area in questione, sarà un'isola ecologica a servizio dei quattro comuni del territorio che daranno vita all'ARO. Di parere opposto alcuni proprietari terrieri che nei pressi hanno le loro residenze estive ed appunto l'opposizione che, come già detto ha predisposto apposita mozione. E seppure la mozione non sia stata ancora resa nota, si apprende che i consiglieri contestano l'ubicazione del nuovo impianto di stoccaggio che, in effetti, sorgerà distante alcune centinaia di metri in linea d'aria dal castello manfredonico-chiaramontano la cui sagoma si erge sullo sfondo. L'opposizione insomma contesta l'ubicazione di tale sito richiamando l'impegno dell'Amministrazione comunale per risanare il castello oggetto di rovinosi crolli così come il fatto che tutta quell'area sia stata vincolata dalla soPrintendenza. L'opposizione insomma parla apertamente di pattumiera comunale e quindi si sta organizzando per dare battaglia contro l'ubicazione dell'isola ecologica in tale area. R. M. 24052014