Lampedusa. f. d. m.) Il giudice del Tribunale di Agrigento Ottavio Mosti ha disposto il rinvio al 28 maggio dell'udienza nel corso della quale emetterà la propria decisione sulle richieste avanzate da Pm Antonella Pandolfi nel procedimento sulla presunta maxi lottizzazione abusiva a Cala Creta. Il pm chiese la condanna a 9 mesi per abuso d'ufficio e lotttizazione abusiva per il funzionario della soPrintendenza di Agrigento Cipriano Nugara e a 4 mesi per l'attuale direttore del Museo Archeologico San Nicola ed ex Soprintendente Gabriella Costantino, ma «solo» per 2 presunti casi di lottizzazione abusiva. Sempre Pandolfi chiese l'assoluzione della stessa Costantino dall'accusa di abuso d'ufficio. Si tratta degli unici 2 imputati che hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato nel procedimento in corso dinanzi al Gup Mosti a carico delle 66 persone ritenute dalla Procura autrici della più imponente opera di lottizzazione abusiva mai avvenuta nelle Pelagie. Il pm ha avanzato richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli imputati. Il giudice aveva fissato per ieri la data in cui condannare o assolvere Costantino e Nugara e se rinviare a giudizio o no tutti gli altri. Tutto slitta di una settimana. L'inchiesta portò al sequestro di alberghi, dammusi, un residence e ville di lusso. L'attività è stata coordinata dall'aggiunto Fonzo e dal sostituto Sciarretta. Parte civile il Comune di Lampedusa e Legambiente, con l'avvocato Daniela Ciancimino. 22052014