«MARCO Doria non ha un'idea di città»: si leva il j'accuse di Italia Nostra, che tira il sindaco per la giacca, sulla soglia della presentazione del Puc, il piano urbanistico comunale (previsto a giugno). «Non esiste il piano del verde della città, nel nuovo Puc», denunciano. La critica puntuale parte dalla gestione dei parchi storici della città, a cominciare dagli interventi di riqualificazione di Nervi: «Quattro milioni di euro gettati alle ortiche, magari almeno fosse verde pubblico scherzano, ma non tanto, Alberto Beniscelli, presidente di Italia Nostra Genova e Giuseppe Fornari, consigliere sono stati stanziati in due tranche e sia il primo intervento, già concluso, sia il secondo, in corso d'opera, non hanno riqualificato l'enorme patrimonio verde che ha invece serio bisogno di aiuto». Giuseppe Fornari, che ha appena compiuto un sopralluogo nei parchi, rincara la dose e suona l'allarme: «Pur avendo alle spalle un ottimo progetto paesaggistico spiega nella pratica è stato un disastro. I parchi di Nervi sono in balia dell'incuria. Il primo lotto, del valore di due milioni, si è concluso restaurando i padiglioni di Villa Grimaldi e compiendo alcuni altri interventi sugli edifici, mentre gli altri due milioni di euro compongono un secondo lotto di interventi, già aggiudicato, che fa acqua da tutte le parti. L'impresa scelta non è competente sulle specificità di un parco storico e, a monte, anche il bando è sbagliato: non si tratta di un restauro dei parchi, quei soldi non hanno portato alcun cambiamento, eccetto qualche risistemazione dei vialetti. Hanno dimenticato il verde, la cura di un patrimonio arboreo preziosissimo e che sta per essere seriamente compromesso, se non lo è già». Alberto Beniscelli non vuole la guerra, anzi: «Non vogliamo essere una controparte delle istituziope ni spiega ma onoriamo il nostro statuto se sorvegliamo e consigliamo le istituzioni a proteggere e valorizzare il patrimonio, con un'attenzione rigorosa: ai dati, ai numeri, allo studio dei progetti. Ecco perché abbiamo alzato la guardia su tutti i parchi storici di Genova, che vorremmo fossero gestiti come un unicum, da un vero e proprio curatore, come accade per i musei. Le potenzialità turistiche delle ville del Ponente sono enormi, ma sembra che le amministrazioni non lo comprendano». Non è finita: «Uno dei pilastri del nuovo Puc suona l'allarme Italia Nostra dovrebbe essere un piano dettagliato del verde, che va dalla salvaguardia delle ville storiche a quella delle aiuole e dei singoli alberi in città: per due anni ci siamo sentiti dire che esisteva il piano del verde. Ora, gli uffici di Tursi hanno ammesso ufficialmente che il piano del verde non esiste, nel nuovo Puc». L'associazione genovese, che inaugura per la prima volta una settimana di eventi e convegni in città, da dopodomani a sabato 31 maggio ("Settimana di Italia Nostra"), allestirà un banchetto informativo davanti alla propria sede, in piazza Fontane Marose, dove raccoglierà firme per salvare i parchi di Nervi. «Perché venga cambiata la destinazione dei due milioni di euro che il Comune sta sprecando dice Andrea Bignone, vicepresidente di Italia Nostra Genova vadano a salvare il verde, anziché imbellettare i vialetti di cemento». «Un mese fa abbiamo presentato le nostre indicazioni sulla riqualificazione dei parchi di Nervi e abbiamo sollevato le nostre proteste aggiunge Giuseppe Fornari anche con il supporto scientifico di due docenti universitari ». Saranno raccolte firme anche contro la demolizione dell'antico mulino sul rio Cantarena a Sestri, altro edificio in pericolo caduto nell'occhio della speculazione edilizia. A far venire il mal di pancia a Italia Nostra è pure la gestione del trasporto pubblico, ad opera dell'amministrazione Doria: «I continui tagli alle corse e a tutto il servizio stanno isolando zone della città che rischiano la ghettizzazione, senza contare che incentiva l'uso dei mezzi privati che aggravano le condizioni di inquinamento».