GROTTAMMARE (Ascoli Piceno), 19 maggio 2014 - UN GRANDE progetto bloccato da ulivi e qualche siepe. È ormai muro contro muro fra comune di Grottammare e Fondazione della Cassa di Risparmio di Ascoli da una parte e la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche dall'altra. La costruzione di Anima (Arti, Natura, Idee, Musica, Azioni), la prima opera in Italia dell'architetto di caratura internazionale Bernard Tschumi, rischia di sprofondare nella palude della burocrazia. L'opera, commissionata dalla Fondazione, da realizzare in un'area privata donata dal Comune di Grottammare nei pressi del casello autostradale è stata bloccata da un preavviso di diniego da parte della Soprintendenza perché, «per altezza e volume sembra non inserirsi in maniera congrua in quel contesto, andando a celare e a obliterare la serie di alberature, ulivi e siepi, esistenti all'estremità della pianura». È STATO dato lo stop a un progetto considerato di enorme rilevanza turistica ed economica, del valore iniziale di 25 milioni di euro, per lavori da far eseguire a imprese locali. Una boccata d'ossigeno per l'economia del Piceno che, già prima di porre la prima pietra, sta avendo un ritorno d'immagine straordinario. Si tratta di una struttura polifunzionale che contempla, al centro, una grande sala con 1.500 posti a sedere, modulabile in due sale più piccole e flessibile fino a diventare uno show room. Attorno stanze per laboratori, musei e sale conferenze, all'ultimo piano un bar ristorante. Si sviluppa su 4 livelli, più uno interrato a parcheggi, per un'altezza di 20 metri fuori terra. Il progetto di Anima, infatti, dopo la presentazione del 7 febbraio scorso al Maxxi di Roma, è ora esposto al Centre Pompidou di Parigi nell'ambito di una personale retrospettiva dedicata a Tschumi. La Fondazione, però, ha dovuto sospendere la procedura. Ora, la burocrazia potrebbe creare danni d'immagine al nostro Paese, a livello internazionale. Considerato il valore dell'opera, il Comune di Grottammare e la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli, si appellano al ministro per i Beni culturali. Nei giorni scorsi il Comune ha presentato le controdeduzioni, smontando le osservazioni della Soprintendenza che in precedenza si era già pronunciata a favore di Anima. INIZIALMENTE la Fondazione aveva pensato di realizzare la struttura a San Benedetto del Tronto, dove però non è stato trovato un accordo per la cessione dell'area. A Grottammare, invece, sembrava procedere tutto tranquillamente. Poi lo stop. Ora il progetto, già finanziato, comincia a far gola ad altri.
Ascoli, copre gli ulivi: stop al progetto. E la città resta senz'Anima
Il progetto Anima, una struttura polifunzionale progettata dall'architetto Bernard Tschumi, è stato bloccato a Grottammare (Ascoli Piceno) a causa di una disputa con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici delle Marche. La struttura, prevista per un valore di 25 milioni di euro, sarebbe stata realizzata in un'area privata donata dal Comune di Grottammare. La Soprintendenza ha dichiarato che il progetto non inserisce in maniera congrua nel contesto e rischia di celare e obliterare la serie di alberature esistenti.
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