CON la sentenza di ieri il Tribunale Amministrativo Regionale, annullando il provvedimento di sospensione dei lavori della Soprintendenza, ha dato il via libera al progetto del Comune sul restyling di piazza Verdi a La Spezia, respingendo l'opposizione di Legambiente e Italia Nostra. Con una sentenza che farà sicuramente discutere, i giudici amministrativi hanno deciso che il progetto firmato da Giannantonio Vanetti e Daniel Buren può andare avanti e soprattutto i pini oggetto del contendere possono essere tagliati (l'amministrazione ha spiegato che è prevista la piantumazione di un numero superiore a quello attuale di alberi). La contesa riguardava l'età dei pini, ma si tratta di un aspetto che secondo i giudici è secondario. L'importanza degli alberi non è relativa alla loro età bensì all'apporto storico culturale che garantivano al disegno originale della piazza risalente al 1934. Una valenza assolutamente irrilevante secondo la stessa Soprintendenza che in un primo momento, all'inizio del 2013, aveva autorizzato il progetto. Salvo tornare sui suoi passi, pochi mesi dopo, in seguito anche all'intervento - a sua volta successivo ad una greve campagna mediatica di Vittorio Sgarbi - del ministro Massimo Bray, componente all'epoca del governo Letta. Dopo alcuni tweet del ministro, la Soprintendenza rivide la propria posizione bloccando i lavori. Un atto di pura sottomissione alla gerarchia secondo il Tar, che scrive a proposito dei funzionari spezzini dei Beni Culturali parole molto dure: «Sembrano essersi determinati a sospendere i lavori oltretutto in palese contrasto con le proprie recenti determinazioni non già sulla base di una meditata valutazione di nuovi elementi istruttori circa l'epoca di piantumazione del filare di pini (elementi emersi soltanto in seguito, e valorizzati nel decreto del Direttore regionale 8.11.2013), ma al fine di assecondare gli impegni ormai pubblicamente assunti dal Ministro». La sospensione dei lavori viene quindi annullata dal Tar che scrive in sentenza: «Chiarito che l'istanza dell'8 maggio del 2012 del Comune illustrava compiutamente il progetto e che la relativa autorizzazione del 6 novembre dello stesso anno, nell'affermarne la compatibilità con le esigenze di tutela monumentale del sito, conteneva dunque una chiara seppur implicita valutazione negativa circa l'interesse culturale del filare alberato, i provvedimenti di sospensione dei lavori di rimozione dell'alberatura - impugnati con il ricorso introduttivo - appaiono illegittimi sotto molteplici profili». Ora ai movimenti ambientalisti non resta che un eventuale ricorso al Consiglio di Stato per cercare di fermare il taglio dei pini.
LIGURIA - I giudici "Quel tweet dell'ex ministro è un eccesso di potere"
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha annullato il provvedimento di sospensione dei lavori della Soprintendenza per il restyling di piazza Verdi a La Spezia. La sentenza ha respinto l'opposizione di Legambiente e Italia Nostra, permettendo al progetto di andare avanti. I giudici hanno deciso che il progetto è compatibile con le esigenze di tutela monumentale del sito e che l'età dei pini non è un aspetto rilevante. La sentenza ha anche affermato che l'importanza degli alberi è relativa all'apporto storico culturale che garantivano al disegno originale della piazza.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo