IL MONDOdell'arte e del restauro piange Andrea Santucci, il cui cuore si è fermato all'improvviso sabato scorso, a 59 anni. Figura di spicco nell'ambito del restauro bolognese, gli addetti ai lavori lo conoscevano bene per il suo impegno come direttore tecnico e progettista nei più importanti cantieri in città, dalla Basilica di San Luca alla cattedrale di San Pietro, dalla chiesa e oratorio di Santa Maria della Vita all'Oratorio di San Filippo Neri, patrimonio della Fondazione del Monte, con cui ha collaborato a lungo. La sua carriera era iniziata come assistente di Andrea Emiliani, prima all'Alma Mater poi in Soprintendenza per i beni artistici di Bologna, dal 1983. Ha affiancato l'impegno diretto sul campo all'insegnamento all'Accademia di belle arti di Bologna, dove teneva la cattedra di Teoria e storia del restauro. Unendo pratica e teoria, i suoi studi erano confluiti anche in saggi e libri che, come nel caso di "A decoro e vantaggio di questa città", si sono concentrati soprattutto sui materiali che caratterizzano l'architettura dei palazzi storici bolognesi (in particolare sul problema della fragilità dell'arenaria e le direttive sui colori) e sulla tutela dell'ambiente. Una professionalità che era confluita anche nell'organizzazione del primo Salone del restauro a Ferrara e che era messa continuamente a disposizione di Soprintendenza e Comune diBologna. ( p. n.)