Colate di cemento nel Salento: la Procura di Lecce accende i fari su due strutture ricettive, una quasi ultimata in località Santa Rita di Galatone, l'altra in fase di avvio alle spalle dell'oasi Le Cesine a Vernole. Nel primo caso è scattato il sequestro, nel secondo gli avvisi di garanzia per due funzionari pubblici. I presunti illeciti che accomunano le due storie nel caso di Vernole si sarebbero concretizzati con la compiacenza di dipendenti della pubblica amministrazione, ovvero l'ex responsabile dell'ufficio tecnico Antonio Castrignanò (oggi in servizio a Calimera) e il comandante della polizia municipale Antonio Palano, il primo accusato di abuso d'ufficio e falso, il secondo solo di falso. Secondo l'ipotesi costruita dal pm Antonio Negro sulla scorta delle indagini della Forestale, avrebbero contribuito al rilascio di permesso a costruire in assenza dell'autorizzazione che la Sovrintendenza avrebbe dovuto fornire in seguito all'intervenuta variante del progetto originario. L'idea della ditta De Nuzzo è quella di innalzare un mega resort proprio al confine con Le Cesine, il grande polmo- ne verde alle porte di Lecce. Il Villaggio Tremolito prevede la realizzazione di tredici corpi di fabbrica, nei quali dovrebbero trovare posto 104 camere per 206 posti letto, bar, ristoranti, cucine, sale polifunzionali e poi piscine, parcheggi, campi da tennis e da calcetto. Il tutto a ridosso di un Sito di interesse comunitario, come hanno evidenziato domenica i volontari del Wwf che hanno dato vita al flash mob "Acqua e armonia, salviamo Le Cesine". Anche i rilievi degli ambientalisti sono finiti nel mirino degli investigatori, che stanno studiando nel dettaglio il progetto già approvato a livello locale e ora al vaglio della Regione. E se a Vernole il cantiere è ancora un miraggio, a Galatone il complesso Torri Saracene sembrava prossimo all'apertura. A bloccare i lavori sono arrivati i carabinieri del Noe, che hanno eseguito il sequestro disposto dal gip Carlo Cazzella su richiesta dello stesso pm Antonio Negro. I sigilli sono stati apposti a due torri, di tre e quattro piani, nelle quali erano previsti appartamenti, al seminterrato, all'autorimessa, alla strada pedonale a servizio degli appartamenti, il bar-tavola calda posto al primo piano, i miniappartamenti al primo piano. Secondo i militari tutte le opere sono state realizzate in area sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico prima che fosse rilasciata la necessaria autorizzazione e comunque in modo difforme al progetto originario. L'ipotesi di reato è abusivismo edilizio, per ora a carico di ignoti ma sotto la lente ci sono i proprietari della struttura e i tecnici comunali che l'hanno autorizzata.
Cemento sulle oasi del Salento sigilli a due mega resort abusivi
In Salento, la Procura di Lecce ha aperto un'indagine su due strutture ricettive. Una è quasi ultimata a Santa Rita di Galatone, l'altra è in fase di avvio a Vernole. La Procura ha sequestrato i sigilli e ha avvisato gli avvisi di garanzia per due funzionari pubblici. Gli indagati sono accusati di abuso d'ufficio e falso. La ditta De Nuzzo ha presentato un progetto per un mega resort a Vernole, che prevede la realizzazione di tredici corpi di fabbrica e 104 camere. La Sovrintendenza avrebbe dovuto fornire l'autorizzazione, ma gli investigatori sostengono che i funzionari pubblici abbiano contribuito al rilascio del permesso.
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