Salerno, lettera al ministro: firmano da Settis a Maddalena Ci sono anche Montanari, Baldeschi e Cogliati Dezza Quarantotto tra urbanisti, intellettuali e professionisti italiani hanno inviato una lunga lettera al ministro Franceschini contro la realizzazione del Crescent. Tra i firmatari ci sono Salvatore Settis (noto storico dell'arte e archeologo), Paolo Maddalena (docente universitario ed ex vicepresidente della Corte Costituzionale), Paolo Baldeschi (docente di urbanistica all'Università di Firenze), il giornalista Marco Travaglio, Fulco Pratesi (fondatore del Wwf Italia), lo scrittore Franco Arminio, Edoardo Salzano (ex presidente dell'Istituto nazionale di urbanistica), lo scrittore Andrea G Pinketts, Tommaso Montanari (docente di storia dell'arte moderna all'Università di Napoli), l'urbanista Vezio De Lucia e il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza. Le firme sono state raccolte da Italia Nostra e dal comitato dei Figli delle Chiancarelle. LA RISPOSTA - La replica di Vincenzo De Luca è veemente. «Continuano l'operazione di intimidazione contro la Soprintendenza e di violenza verso le istituzioni - dice il sindaco di Salerno a radio Alfa - allora demoliamo tutta la palazzata sul Lungomare Trieste che offusca la vista del mare a via Roma. Demoliamo anche il Comune e Palazzo Edilizia. Buttiamo giù tutto e lasciamo che uccelli e passere nidifichino sui platani. Questi sono solo tentativi per condizionare. Questa è gente indifferente alle ragioni dell'economia e dell'ambiente». De Luca po si spinge su paragoni eccessivi. «L'area tra Stazione Marittima, piazza della Libertà e Crescent ha un valore architettonico mondiale, non solo nazionale - continua il sindaco - il Crescent, poi, è bellissimo. Perfino piccolo per la dimensione che ha. Lo vedrete quando sarà finito, anche la Cappella Sistina quando aveva le impalcature non era un granché».