Le aree verdi sorgeranno sui 9 ettari ceduti dal Demanio LECCE Continua, ad Otranto, la stagione dei grandi progetti. E se quello per la costruzione del mega porto turistico esterno va in stand-by, dopo lo stop della Soprintendenza, il sindaco Luciano Cariddi, ne tira fuori dal cilindro altri due che, invece, stanno per concretizzarsi: un mega parco urbano di nove ettari e la rivalutazione dell'antico fossato del castello aragonese. La particolarità del primo progetto è che la maxi area verde prevista sarà realizzata su terreni che il Comune ha appena acquisito, a titolo gratuito, dall'Agenzia del Demanio. Si tratta di aree appartenenti al patrimonio disponibile dello Stato passate di mano per effetto dell'articolo 56 del «Decreto del fare» varato dal governo Letta. Si chiude, così, il cerchio sull'operazione avviata con la direzione regionale dell'Agenzia del Demanio che aveva già consentito al Comune di acquisire il castello aragonese e il faro di Punta Palascia. Luciano Cariddi rimarca: «Alcuni dei terreni che abbiamo appena acquisito si trovano nell'area del porto, una zona sulla quale il Comune continua a riporre grande attenzione, continuando a progettare infrastrutture importanti in termini di riqualificazione e valorizzazione turistica. I terreni sono destinati ad ospitare grandi parchi verdi attrezzati». Una delle aree in questione si estende nella zona del porto, mentre l'altra si trova in località Kanniti. Quest'ultima, già destinata a discarica per inerti, sarà completamente bonificata e rinaturalizzata, diventando la porta d'ingresso privilegiata al parco naturale regionale Costa Otranto Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase. La cessione dei terreni è stata definita la scorsa settimana a Bari, nella sede della direzione regionale dell'Agenzia del Demanio. «Ad oggi, siamo l'unico Comune in Puglia, e il secondo nel Sud Italia, insieme con Ercolano, ad avere concretizzato un trasferimento di beni immobili appartenenti al patrimonio disponibile dello Stato», rimarca Luciano Cariddi. In questi giorni, come spiega lo stesso sindaco, «sarà completato il progetto di musealizzazione del castello, già cantierizzato per un milione di euro, avendo già da tempo ultimato l'altro progetto riguardante i camminamenti sull'asse murale dei fossati per circa 730mila euro». È attesa per la prossima settimana l'aggiudicazione dei lavori per il recupero dei sotterranei del maniero idruntino. L'importo da spendere è di circa un milione di euro. Venerdì scorso, infine, si è concluso con la Regione Puglia l'accordo per la sottoscrizione del disciplinare per un finanziamento di 3,5 milioni di euro (fondi Cipe) che consentiranno il recupero di tutto il circuito dei fossati del castello. Spazi, questi ultimi, che saranno destinati a passeggiate pedonali attorno alla città storica, alle attività ludiche e alle manifestazioni culturali. Il faro di Punta Palascia, insieme al maestoso castello aragonese, fu acquisito dal Comune nel maggio del 2013. I due edifici, insieme alla cattedrale di Santa Maria Annunziata, con il suo splendido mosaico pavimentale, sono tra i monumenti più rappresentativi di Otranto.