Salizzoni: spesso il dialogo si ferma in giunta. Manuali incalza Andreatta e Biasioli TRENTO Alberto Salizzoni non ha dubbi: «Il coinvolgimento del consiglio comunale nelle scelte urbanistiche che riguardano il capoluogo deve essere una priorità». E ribadisce il concetto anche Giorgio Manuali: «Troppe decisioni vengono prese lontano dall'aula». Il richiamo lanciato da Renato Pegoretti sull'urbanistica «derivata» (Corriere del Trentino di domenica) raccoglie consensi: di fronte all'analisi del presidente del consiglio comunale sulle partite strategiche del capoluogo, i componenti della commissione urbanistica di Palazzo Thun invocano con forza una maggior partecipazione dell'aula. «Sulla città era stata la riflessione di Pegoretti molti sono gli interventi messi in discussione da Piazza Dante, che dovranno essere oggetto di un confronto con il Comune. Mi riferisco alla biblioteca universitaria, allo spostamento del centro espositivo e dello stadio, a piazzale Sanseverino, alla casa dello sport, al tribunale, alla stazione all'ex Sit, ai progetti di mobilità». Un «risiko di permute» tra Comune e Provincia che, aveva aggiunto il presidente del consiglio, finora è stata raccontata per lo più sulla stampa. «La pianificazione urbanistica cittadina era stato il monito non può essere un'urbanistica "derivata", frutto solo di scelte e di richieste di enti pubblici o privati, ma deve essere il risultato di una visione complessiva del futuro assetto del capoluogo. Per questo ritengo che il consiglio debba riprendersi il ruolo di ascolto, di confronto e di scelta e non debba essere costretto a sapere le cose decise in altre sedi attraverso la stampa». Di più: «Pensare che basti un confronto tra la giunta comunale e quella provinciale per decidere le cose, tanto poi la maggioranza del consiglio approverà, è sbagliato e pericoloso». «Il dialogo tra Comune e Provincia è difficile, è inutile nasconderlo. E non solo in campo urbanistico» ammette Alberto Salizzoni (Pd), presidente della commissione urbanistica. Che mette subito in chiaro gli obiettivi: «Ci deve essere uno sforzo per rendere il Comune protagonista. E, allo stesso tempo, bisogna cercare di coinvolgere il consiglio nelle scelte». Gli esempi di decisioni prese lontano dall'aula, in questi mesi, non mancano. «La commissione ricorda Salizzoni è l'unica che ha analizzato a fondo e approvato il progetto, poi accantonato, della biblioteca d'ateneo di Botta. Per quanto ci riguarda, siamo ancora fermi a quella previsione, visto che non ci sono state altre comunicazioni ufficiali». Così per l'ex Italcementi: «Spesso le scelte si fermano in giunta. E questo è un problema. In questo senso, se Pegoretti sostiene che il consiglio è poco coinvolto, non posso che sottoscrivere». Poi aggiunge: «Che sia per un intervento immediato o per un ripensamento da attuare nella prossima legislatura, è evidente che la necessità di rafforzare il ruolo dell'aula rappresenta una priorità. È positivo che ci sia un rapporto privilegiato tra le due giunte, comunale e provinciale. Il problema è come inserire in questo dialogo anche il consiglio». Sulla stessa linea Manuali. «Il pensiero di Pegoretti è assolutamente condivisibile» osserva il capogruppo di Forza Italia e membro della commissione urbanistica. «Troppe scelte prosegue non passano per l'aula, in modo particolare temi importanti come quelli urbanistici». Anche in questo caso l'esempio cardine è il cambiamento di rotta sulla biblioteca d'ateneo. «Avevo chiesto un passaggio in commissione spiega Manuali , perché noi abbiamo saputo dello spostamento della struttura alle Albere solo dai giornali. Non va bene: non si può agire in questo modo per operazioni di una certa rilevanza». L'invito è netto: «Apprezzo la volontà di Pegoretti di smarcarsi dalla nebbia della situazione attuale, ma a questo punto voglio capire qual è la posizione del sindaco Alessandro Andreatta e del vice Paolo Biasioli. Personalmente, sono convinto che serva più sensibilità per l'aula. Bisogna andare verso decisioni più partecipate».
Trentino. Urbanistica, il consiglio va coinvolto di più
Il presidente della commissione urbanistica Alberto Salizzoni e il capogruppo di Forza Italia Giorgio Manuali hanno sottolineato l'importanza del coinvolgimento del consiglio comunale nelle scelte urbanistiche. Il presidente del consiglio comunale Renato Pegoretti ha lanciato un richiamo per una maggior partecipazione dell'aula nelle decisioni urbanistiche, citando come esempio la biblioteca universitaria e lo spostamento del centro espositivo. Salizzoni e Manuali hanno ribadito che il consiglio deve riprendere il ruolo di ascolto, confronto e scelta, e non essere costretto a sapere le cose decise in altre sedi attraverso la stampa.
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