Scavi fermi per 2 ore, esplode l'ira dei turisti NAPOLI - Grande folla sabato notte a Pompei, troppa. Tanto che è dovuta intervenire la polizia per calmare gli animi. Infatti la Soprintendenza aveva annunciato gli Scavi aperti a un euro di notte. Ma aveva anche spiegato che la visita era possibile solo su prenotazione e a turni di trenta dalle 20 a mezzanotte. In tutto quattrocento persone. Ma non tutti hanno letto la «postilla». E così davanti ai cancelli degli Scavi si sono presentati in centinaia. Tensione, rabbia ma per fortuna nulla di più. Gli orfani di Pompei sono stati deviati su Ercolano. Ma ieri mattina è andata ancher peggio con i cancelli del sito chiusi due ore per un'assemblea sindacale. Centinaia di turisti bloccati, molti dopo aver fatto migliaia di chilometri. Ed è esplosa ancora una volta la protesta. L'ennesima di una vicenda travagliata che ha già portato a diverse assemblee nel corso dell'anno che hanno indispettito anche i vari ministri che si sono succeduti al Mibac. Un problema che la Soprintendenza ha deciso di risolvere una volta per tutte. Così ieri, in vista della valanga estiva dei turisti, c'è stato un accordo decisivo con i sindacati. Da una parte Massimo Osanna e dall'altra i rappresentanti delle Rsu, di Cisl, Uil, Filp e Unsa. Tra gli accordi quello di designare due unità scelte, su base volontaria, tra i coordinatori del personale di vigilanza per garantire l'equa distribuzione degli incarichi di lavoro. E, cosa importantissima, di continuare a tenere aperte le nuove domus di Romolo e Remo, Trittolemo e Marco Lucrezio Frontone, fino al 31 maggio 2014, in attesa di realizzare un Progetto di Produttività locale per le aperture di tutte le case pompeiane agibili e spesso chiuse per mancanza di personale. La realizzazione del progetto coinvolgerà tre dipendenti per turno, sempre su base volontaria, con un compenso di 50 euro netti a testa «attraverso un programma di lavoro - è scritto in un comunicato - che, con la gestione corretta delle risorse umane disponibili assicuri l'apertura di tutte le case antiche agibili degli Scavi nel periodo che va dal 1 giugno al 30 settembre 2014». Si è anche stabilito «di coinvolgere tutto il personale nelle attività dell'amministrazione, al fine di evitare che a singoli soggetti vengano assegnati numerosi incarichi».