Chiusi i termini per i rilanci. Restano i 513 mila euro di Brugnaro e i 160 mila di Poveglia per tutti (2 mila residenti) VENEZIA. Sono rimaste invariate le due offerte presentate all'asta del demanio per l'aggiudicazione dell'isola di Poveglia, a Venezia, per 99 anni. Lo rende noto il comitato "Poveglia per tutti" a chiusura dei tempi previsti per il rilancio telematico. Le offerte sono di 513 mila euro presentate da Luigi Brugnaro, patron dell'Umana, e di 160mila da parte da «Poveglia per tutti» che raccoglie le offerte di quasi 2.000 cittadini. «Abbiamo deciso di non rilanciare - ha detto Lorenzo Pesola, a nome del comitato - per non aumentare il prezzo dell'isola. Riteniamo infatti impensabile che il Demanio possa svenderla a 513 mila euro, il prezzo di un appartamento di 60 mq alle Zattere, a Venezia». Dopo la presentazione dell'offerta nelle settimane scorse sono arrivate molte altre adesioni a «Poveglia per tutti» che ha portato la soglia della raccolta fonti attraverso quote a oltre 400 mila euro. Ora sarà una commissione di cogruità del Demanio a valutare se l'offerta vincitrice, quella di Brugnaro, è ritenuta sufficiente per il valore dell'isola e a decidere dunque se assegnargli o meno il bene demaniale. La decisione arriverà non prima di un mese. 13 maggio 2014 Email
Asta per Poveglia: invariate le due offerte
Il comitato "Poveglia per tutti" ha annunciato la chiusura dei termini per il rilancio telematico dell'isola di Poveglia a Venezia. Le due offerte presentate all'asta sono state di 513 mila euro da parte di Luigi Brugnaro e di 160 mila euro da parte di Poveglia per tutti, che raccoglie le offerte di quasi 2.000 cittadini. Il comitato ha deciso di non rilanciare per non aumentare il prezzo dell'isola. Una commissione di cogruità del Demanio valuterà l'offerta vincitrice e decidere se assegnargli il bene demaniale. La decisione arriverà in un mese.
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