DALLA Galleria Borghese a Palazzo Barberini, dalla Crypta Balbi alla Galleria Spada, ma anche Palazzo Altemps e la Galleria Corsini. Tante sono le perle museali romane che quest'anno hanno dato forfait alla Notte dei Musei di sabato scorso, contribuendo a far mancare all'appello 60mila visitatori. Ma anche i siti che hanno aperto sono in calo. Forse gli appassionati si sono dispersi, dato che l'iniziativa è stata estesa a posti difficilmente visitabili, come l'ambasciata di Francia di Palazzo Farnese (5.330 visite). Sta di fatto che da un anno all'altro i musei Capitolini passano da 17.500 a 8.600 visitatori, i Mercati di Traiano da 15mila a 7.300, mentre il Maxxi e l'Ara Pacis passano dagli oltre 8mila del 2013 a poco più di 4.500. Nei giorni precedenti si è riuscito a mettere alcune toppe al cartellone. Castel Sant'Angelo era dato per chiuso fino a due giorni prima, mentre il Colosseo - che negli anni scorsi non ha aderito - lo si è aperto solo a 3mila prenotati. Ma dopo la notte-evento non si esaurisce la polemica. La maggior parte dei musei civici ha aperto, ma molti dei siti chiusi fanno capo alla Soprintendenza, che non ha raccolto sufficienti adesioni tra il personale. D'altronde si tratta di dipendenti che aspettano ancora il pagamento per l'apertura straordinaria del primo maggio 2013. (stefano petrella)
ROMA - Festa tra luci e ombre: troppi musei chiusi ma exploit delle ambasciate
I musei romani hanno registrato un calo di visitatori durante la Notte dei Musei di sabato scorso. Molti siti hanno aperto, ma la maggior parte dei musei civici ha registrato un calo di visitatori. I siti che hanno aperto hanno registrato un numero limitato di visitatori, come l'ambasciata di Francia di Palazzo Farnese, che ha ricevuto 5.330 visitatori. Altri siti, come i Mercati di Traiano e il Maxxi, hanno registrato un calo di visitatori rispetto all'anno precedente. La Soprintendenza, che gestisce molti dei siti chiusi, non ha raccolto sufficienti adesioni tra il personale per aprire.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo