A Pietraperzia finanziamento milionario per un palasport da mille e 600 posti. Gli itinerari pagati con i soldi di Bruxelles SOLDI sprecati? Investiti su progetti fumosi e improbabili? La Sicilia sembra non riuscire a sfruttare l'occasione di spendere al meglio quel sostanzioso gruzzolo messo a disposizione dall'Unione Europea. Sino ad oggi dei vecchi fondi Por Fesr 2007-2013 ci sono in ballo circa 28 milioni 816 mila euro. Ma sembra che la Regione continui a non considerare quest'occasione un importante strumento per rivitalizzare la propria economia. Sul banco di prova ci sono due Bandi Po Fesr 20072013 Sicilia che rientrano uno all'interno dell'Obiettivo operativo 3.1.3 Linea di Intervento 3 e l'altro all'interno dell'obiettivo operativo 3.1.3 Linea di intervento 2. Entrambe sono focalizzati nel «valorizzare contesti architettonici e urbanistici e paesaggistici connessi alle attività artistiche contemporanee e allo sviluppo di servizi culturali al territorio, alla produzione artistica artigianale che opera nel campo dell'arte e dell'architettura contemporanea». Ad essere finanziati però saranno iniziative originali quantomeno per la fantasia. Dagli «Itinerari contemporanei areaacqua- terra-fuoco» ideati dal Comune di Letojanni, per un totale di 377 mila euro; al «Rocca Buticari Events» pensato del Comune di Nizza di Sicilia, per 507mila 170 euro; all'Artalit del Comune di Ali Terme che prevederà un finanziamento di 381mila 516 euro. Sino a quelli più costosi e complessi come il mega progetto del Comune di Pietraperzia: un milione 620mila euro (a carico del PO Fesr 3.1.3.2) per la realizzazione del «Palapetra». Un impianto sportivo che oltre alle attività ludico agonistiche ospiterà iniziative culturali e spettacoli, «per divenire un vero e proprio polo di attrazione turistica, con i suoi 1.680 posti». Insomma potrà ospitare quasi un terzo del paese che conta poco più di settemila abitanti. San Biagio Platani invece ha pensato al progetto «Archi e Arte» per il quale è stato previsto un finanziamento di 765mila euro (Po Fesr 3.1.3.3) e un cofinanziamento di 50mila euro. L'idea espressa nella scheda tecnica è quella di «utilizzare e stimolare la popolazione verso una maggiore fruibilità dell'arte contemporanea attraverso l'allestimento di un laboratorio degli Archi di Pasqua; il completamento di un Museo Virtuale degli archi di Pasqua con l'uso di tecnologie all'avanguardia (di cui però non si fa accenno nel progetto) e uno strategico piano di comunicazione». Riceverà invece un doppio finanziamento «In The Wood», 1 milione 970mila euro, più 716mila e 500 euro. «Ai due bandi era possibile partecipare in contemporanea presentando anche 4 progetti ideati sempre dallo stesso comune» spiega il funzionario regionale Antonio Zingali, che si occupa dei progetti Po Fesr. Nella scheda tecnica sono descritte tre fasi operative. Nella prima è prevista la realizzazione del Museo dei Nebrodi, a Palazzo Vicari. Nella seconda fase partirà «In the wood», dove il bosco sarà il tema e lo sfondo su cui interagiranno varie discipline artistiche e multimediali. Infine un Festival in cui i diversi gruppi di progetto artistico avviati nella fase precedenti. E certo che la Sicilia sino ad ora ha dato prova di spendere male i propri fondi UE. Scrive la Corte dei Conti: «Si evidenzia che continua a registrarsi un incremento complessivo degli importi da recuperare, in particolare per i Fondi strutturali».