Tremila ingressi, 500 alla volta. Mezzora di tempo Polemiche e chiacchiere finiscono al tramonto davanti al Colosseo, quando i primi cinquecento prenotati della Notte dei Musei si mettono in coda. La sicurezza è robusta, le transenne in ferro sistemate rigorosamente a protezione dell'ingresso, ci sono i carabinieri in congedo, polizia municipale, quella in borghese a controllare i visitatori. «A che ora siete prenotati?», chiedono gli operatori a chi entra in coda. La disciplina richiesta dalla prenotazione, il rispetto dell'ora d'ingresso è religiosamente osservata da tutti. Il gruppo delle 20 arriva alle 20 e così via via fanno tutti gli altri, che, si addensano dietro le transenne qualche minuto prima dell'ora d'ingresso. E sono pensionati, famiglie con due o tre bambini, stranieri che vivono a Roma da tempo con lavori precari o comunque poco retribuiti. I primi ad entrare sono Rinaldo e Marcella Bomarsi, pensionati e sposi da quasi 50 anni. «Il Colosseo lo abbiamo visto una volta trent'anni fa, ma ora siamo voluti tornare. Il prezzo basso per noi che abbiamo la pensione è importante, è un bel risparmio in due. E poi volevamo vivere l'emozione di questa notte». Le porte si aprono puntuali, all'accoglienza ci sono la direttrice Rossella Rea e la soprintendente ai Beni archeologici, Mariarosaria Barbera, custodi d'eccezione, insieme ad altri dipendenti e funzionari, tra cui anche Barbara Nazzaro, direttrice tecnica del monumento e guida per un giorno del presidente Barak Obama. «C'è stata una pressione e un tale interesse su quest'iniziativa - ha detto Barbera - che era logico accontentare le richieste dei cittadini, della stampa e della politica. Mi piacerebbe che su questa piazza prevalesse come parola d'ordine quella del decoro. Il Colosseo accoglie ogni anno quasi sei milioni di visitatori, è un monumento antico, ben conservato. Ma oltre al Colosseo ci sono monumenti e siti bellissimi che la gente non conosce e che si dovrebbero promuovere con lo stesso interesse, per esempio penso a palazzo Massimo e alle Terme di Diocleziano». I visitatori arrivano, aspettano, entrano: il percorso è illuminato e i gruppi camminano lentamente verso l'ambulacro nord del primo ordine, per poi salire al secondo. Non hanno troppo tempo, trenta minuti, scivolano veloci, «tra mura enormi che solo una volta si costruivano così bene», commenta all'uscita Edoardo, barista di Talenti. «I visitatori del primo gruppo si affrettino verso l'uscita», avvertono gli altoparlanti. Si guardano intorno; la maggior parte di loro non era mai entrata dentro, neanche se lo immaginava davvero il Colosseo, « è così grande, è enorme». Camminano lungo l'anello interno che è affacciato sulla cavea, molti si trattengono a guardare l'arena, raggiungono la terrazza Valadier, da lì si affacciano e guardano i Fori e il tempio di Venere e Roma. Per un attimo, un attimo solo. Poi devono fare posto agli altri: sono i visitatori a un euro della Notte dei Musei. Ma quando escono sorridono tutti, hanno gli sguardi leggeri di chi ha visto molta bellezza tutt'insieme. «È stato affascinante, ma è durato troppo poco e poi i bagni erano chiusi», raccontano Rinaldo e Marcella all'uscita, ma poi lei aggiunge, «è stato stupendo, non lo ricordavo affatto». È la prima volta per Josefin Tattà, 86 anni, francese che vive a Roma, «mio marito non mi ci ha mai portato, poi accade che la vita, i soldi non permettano più di fare alcune cose. Stasera mio nipote e mio figlio mi ha fatto questo regalo. Un dono bellissimo».
Famiglie, pensionati, precari. Il Colosseo val bene un euro
La Notte dei Musei è un evento che si svolge ogni anno al Colosseo, in cui i musei e i siti archeologici di Roma sono aperti al pubblico fino a tarda notte. Quest'anno, 5000 persone si sono prenotate per visitare il Colosseo, tra cui pensionati, famiglie con bambini e stranieri. La sicurezza è stata aumentata, con carabinieri e polizia municipale presenti. I visitatori si sono presentati puntuali e hanno seguito il percorso indicato, che li ha portati all'ambulacro nord del primo ordine. Molti hanno commentato la bellezza del Colosseo e la sua grandezza. Alcuni hanno anche notato la mancanza di promozione per altri siti archeologici di Roma.
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