Case museo e atelier di artisti ospitano spettacoli. Luoghi inusuali per incuriosire (e conquistare?) un pubblico nuovo Il teatro esce dai confini e case-museo, atelier di artisti e studi di designer diventano palcoscenici, straordinari osservatori per raccontare Milano con altri occhi. È la nuova edizione di «Stanze-Esperienze di teatro d'appartamento», il progetto di Alberica Archinto e Rossella Tansini, in collaborazione con Teatro Alkaest. «Dopo aver invaso le case dei milanesi», spiegano le organizzatrici, «abbiamo deciso di incontrare altri spazi dell'abitare domestico e professionale, luoghi dove hanno vissuto personaggi che hanno lasciato il loro segno nella storia». Il primo ad aprire le porte è la Fondazione Adolfo Pini, nata per ricordare l'opera del pittore Renzo Bongiovanni Radice (1899-1963), qui location ideale de «La camera da ricevere» di Ermanna Montanari, fondatrice con Marco Martinelli del Teatro delle Albe (domani e martedì 20 maggio, corso Garibaldi 2, ore 21, ingresso libero) . Tra eleganti stanze ottocentesche, abitate da quadri, poltrone e sofà, l'attrice dà voce alle figure del suo repertorio, dalla tirannica Madre Ubu a Tonina, la mamma di Pantani assetata di giustizia. Il «sipario» si alza anche nella fondazione Vico Magistretti; nei 55 mq. di via Conservatorio dove per 60 anni (dal 1946 al 2006) il designer diede forma alle sue idee, Roberto Abbiati è in scena con «Sedie» (26 e 27 maggio, via Vincenzo Bellini 1, ore 19.30-20.30-21.30, 5 euro) . Uno spettacolo nato sul posto, creato su misura come «Migranti Esprèss», il site specific di Mario Perrotta che per raccontare il suo viaggio sul treno Lecce-Milano-Stoccarda, entra nell'atelier dell'eclettico scultore Alik Cavaliere (9 e 10 giugno, via De Amicis 17. Ore 20, 10 euro) . Un racconto dove le parole s'inseguono a ritmo serrato, un testo già ascoltato in radio (Radiodue Rai), poi diventato libro (edizioni Fandango) e ora «azzardo» teatrale. Nuovi racconti per spazi inusuali, sguardi d'artista diretti a un nuovo pubblico. «Molti dei nostri spettatori non frequentano teatri», afferma Rossella Tansini, «portare spettacoli in luoghi altri significa creare confronto, mettere in circolazione nuove possibilità». Uno stimolo accolto dalla Fondazione Pini, partner dell'iniziativa. «Stiamo creando un portale web che per la prima volta mette in circuito case-museo, studi professionali e atelier di artisti», dice Rosanna Pavoni. «D settembre il pubblico potrà avere itinerari personalizzati per conoscere Milano in un modo diverso». Tredici per ora i luoghi individuati, oltre alle location già citate, si aggiungono museo Poldi Pezzoli, museo Bagatti Valsecchi, museo Boschi di Stefano, museo Necchi Campiglio, studio Franco Albini, studio museo Achille Castiglioni, museo studio Francesco Messina, Spazio Tadini, studio Mario Negri e fondazione Corrente. In attesa della tappa autunnale di «Stanze» (in novembre in scena Milena Costanzo e Antonio Gargiulo e la coppia Deflorian-Tagliarini), una indicazione. Per accedere agli spettacoli, necessaria la prenotazione (infolestanze.it, tel. 331.41.29.098), per chi desidera, dopo ogni replica, rinfresco e chiacchiere con gli attori.