Con la base d'asta del nuovo bando sui servizi dell'Istituzione Musei, per il Comune di Bologna «il risparmio è già dell'8,7». Questo perché «se si evita di frazionare si ottengono dei risparmi» e questo «senza modificare l'organizzazione dei dipendenti comunali». Lo dichiara Alberto Ronchi, assessore alla cultura di Palazzo d'Accursio, che dopo l'allarme sollevato nei giorni scorsi dai sindacati ha risposto, ieri in question time, a ben quattro interrogazioni sul tema. Con il nuovo bando «sostanzialmente non vi è nessun cambiamento nell'organizzazione interna del Comune per quanto riguarda i lavoratori», ribadisce Ronchi. «Noi abbiamo fatto una riforma si sfoga l'assessore e in questa città ogni volta che si fa una riforma c'è una reazione conservatrice». Nel caso in questione, sono state unificate due istituzioni museali «e ci sono molte resistenze a questo tipo di operazione», continua Ronchi. In questo quadro, si parla di «servizi che erano già esternalizzati», precisa. Ora, con l'Istituzione unica, il punto è «prevedere un unico appalto ed uscire dalla situazione precedente, che vedeva tali servizi frazionati». L'assessore, poi, si sofferma sulla natura pluriennale dell'affidamento: «Esiste il precariato, esistono persone che hanno dei contratti per un anno, per me sono tutti lavoratori e io cerco di tutelarli tutti. Quindi il fatto che lavoriamo su base pluriennale è una sicurezza per questi lavoratori, spesso giovani e non garantiti». Il sindacato «una riflessione su questo la dovrebbe fare», stuzzica l'assessore. A Ronchi replica Michele Vannini, segretario della Fp-Cgil. «Fa di tutta l'erba un fascio e attacca perché è in torto», dice, «come Cgil non siamo contrari alle riforme se i progetti sono chiari, le informazioni date nelle sedi previste e ci viene consentito di svolgere il nostro lavoro di tutela di tutti i lavoratori in modo costruttivo, anche avanzando proposte». Così non è successo, a detta di Vannini, per l'Istituzione musei: «Abbiamo appreso la notizia del nuovo appalto dai giornali dice e l'amministrazione non ha ancora fornito al sindacato, e di conseguenza a quei lavoratori, alcuna informazione ufficiale». Anzi, il Comune ha rivendicato «con toni al limite dell'arroganza politica incalza Vannini l'intenzione di non anticipare la data di un incontro che, richiesto con urgenza, è stato fissato dopo due settimane».