Quella torre con l'orologio, spezzata a metà dalle scosse del 2012, è diventata, forse per un puro caso, il simbolo del terremoto che colpì l'Emilia due anni fa. La foto del monumento distrutto fece il giro del mondo e tutti gli occhi furono puntati su Finale Emilia , uno dei Comuni più colpiti del Modenese. Oggi è ancora tutto così. Aziende, negozianti, abitanti si sono rimboccati le maniche subito dopo, diversi sono ripartiti, altri stanno ripartendo, ma la torre è rimasta così. Anzi, ne è rimasto solo un vago ricordo, transennato e «imballato», perché la parte con l'orologio è caduta poco dopo le scosse. Una ferita ancora aperta per i cittadini di Finale Emilia. «Mi fa male ogni volta che passo da lì dice il sindaco Fernando Ferioli , faccio ancora fatica a vedere la nostra torre così. Ricostruire quella sarebbe davvero il simbolo della rinascita di una comunità, sarebbe un modo, per i residenti, di chiudere con un capitolo molto doloroso per il nostro paese». E invece chissà quando succederà. «Siamo partiti subito a raccogliere le pietre della torre, con la Soprintendenza abbiamo siglato un protocollo nuovo per il loro riutilizzo, ma sono ferme lì, in un deposito ricavato dalle vecchie scuole abbandonate. Abito vicino al deposito e ogni volta che ci passo accanto, il dolore torna fuori prepotente». L'ostacolo è la burocrazia, pare. Anzi, «la paura della burocrazia», la definisce il sindaco di Finale. «La volevamo ricostruire subito, avevamo anche già trovato i fondi dei privati, ma poi il timore dell'eccessiva burocrazia ha fermato gli imprenditori che avrebbero messo a disposizione le risorse». Ma Ferioli non intende fermarsi. «Entro la fine dell'anno voglio avere un progetto pronto e partire con i lavori, quello è un cantiere che in un anno si fa. La voglio rivedere in piedi, ma con quali soldi? All'appello manca 1 miliardo di euro per la ricostruzione dei monumenti pubblici, siamo ancora in alto mare». Non se li immaginava tempi così dilatati Ferioli. «In cuor mio mi illudevo che in sei mesi avremmo fatto tutto, che sarebbe bastato rimboccarsi le maniche come sappiamo fare qui, ma non è così. Mi sono reso conto che ci vorranno almeno dieci anni per uscire da questa situazione, anche se ci sono cantieri di ricostruzione ovunque. Li abbiamo avviati subito, a volte rischiando, ma non basterà nemmeno questo».
Emilia. La torre di Finale, simbolo del dramma, attende ancora la rinascita
La torre con l'orologio di Finale Emilia, distrutta dal terremoto del 2012, è rimasta incostruita. Il sindaco Fernando Ferioli vuole ricostruire la torre, ma la burocrazia e la mancanza di fondi lo hanno fermato. La ricostruzione richiederebbe 1 miliardo di euro, ma l'appello manca ancora. Ferioli si aspetta di dover attendere almeno dieci anni per uscire dalla situazione. La torre è stata trasferita in un deposito e Ferioli la definisce un ostacolo, che è la burocrazia. La ricostruzione della torre sarebbe un simbolo della rinascita della comunità.
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