Margiacchi: «Il 27 giugno Franceschini a Bolzano per inaugurare il museo» BOLZANO Il museo sotto monumento alla Vittoria aprirà i battenti il 27 giugno. Ad inaugurarlo sarà il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini. Per allora la commissione di esperti che si è occupata del centro di documentazione troverà una soluzione anche per il bassorilievo del Duce di piazza Tribunale. A dare l'annuncio è stata la commissaria del governo Elisabetta Margiacchi al termine dell'incontro con il presidente della Provincia Arno Kompatscher e il sindaco Luigi Spagnolli. La soluzione individuata mette tutti d'accordo e pare essere un passo decisivo per il superamento di una polemica, quella sul depotenziamento dei monumenti fascisti, che si trascina da anni. Il vertice a palazzo Ducale è durato circa un'ora e mezza. Insieme a sindaco e Landeshauptmann, il prefetto Margiacchi ha concordato una road map per arrivare all'apertura della storica cripta che si trova sotto il monumento. L'Svp aveva detto chiaramente che fino a quando il bassorilievo che raffigura il Duce sarebbe rimasto al suo posto non avrebbe avuto molto senso aprire il museo sul nazifascismo. La mediazione concordata in prefettura è semplice: quando sarà inaugurato il monumento sarà annunciata anche la soluzione per il bassorilievo. «Ci siamo incontrati per proseguire il percorso di collaborazione iniziato con l'accordo di programma del gennaio 2012 e chiarire alcuni aspetti organizzativi in vista dell'inaugurazione del monumento che avverrà il 27 giugno e a cui parteciperà anche il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini» spiega il prefetto Margiacchi. «Abbiamo anche concordato una road map per arrivare al depotenziamento del Duce di piazza Tribunale» aggiunge il sindaco Spagnolli. «La stessa commissione che ha curato il percorso espositivo sotto il monumento alla Vittoria prosegue il primo cittadino si occuperà di trovare delle soluzione anche per il Duce di piazza Tribunale partendo dal concorso di idee fatto dalla precedente giunta». A guidare la commissione sarà Ugo Soragni, direttore del dipartimento Beni culturali del Veneto. È stato lui stesso, insieme all'assessora alla cultura Patrizia Trincanato, ad informare telefonicamente gli altri commissari (Andrea Di Michele, Hannes Obermair, Christine Roilo e Silvia Spada) che il lavoro non è finito. Pienamente soddisfatto il governatore Kompatscher che aveva sollecitato una soluzione per il bassorilievo di piazza Tribunale. «La stessa commissione che ha ottimamente lavorato per il centro di documentazione è stata incaricata anche di trovare una soluzione chiara e condivisa per il bassorilievo di Piffrader. Lavoriamo ad una soluzione condivisa per storicizzare il bassorilievo» sottolinea Kompatscher precisando che «l'obiettivo non è nascondere ma spiegare». Il prefetto ha voluto rimarcare che tutto il percorso sarà fatto «procedendo in maniera condiviso e senza aut aut» e che da tutte le parti «c'è il desiderio di rispettare il patrimonio monumentale spiegandone il senso e la storia». Gli esperti avranno il compito di riesaminare i progetti presentati in occasione del concorso di idee di tre anni fa. Da allora però il clima pare cambiato. Il tema dei monumenti non sembra appassionare più di tanto la città. Solo gli Schützen e una parte della destra tedesca non si stancano di invocarne l'abbattimento, così come qualche esponente della destra italiana non si stanca di organizzare raduni nostalgici davanti al Monumento. L'inaugurazione del 27 giugno dovrebbe finalmente sancire la fine dei conflitti.