Il ministro della Difesa: tavolo tecnico per tempi e modalità CASERTA L'Aeronautica resterà a Caserta e lascerà, invece, la Reggia. Ma lo farà con tempi e modalità ancora tutte da definire. E, comunque, non con effetto immediato, se non nella parte riguardante i sottotetti, attualmente occupata dalle camerate che ospitano i militari di Strade Sicure. Dopo l'annuncio della "liberazione" del monumento vanvitelliano dall'Arma Azzurra, che non poche polemiche e agitazioni aveva prodotto in città, il punto della situazione è stato fatto ieri mattina con una visita, annunciata con appena 24 ore di anticipo, dalla ministra della Difesa Roberta Pinotti. Accompagnata dal comandante della Scuola Specialisti Veniero Santoro, dal sottocapo di Stato Maggiore Paolo Magro e dal sindaco della città capoluogo Pio Del Gaudio, l'esponente del governo Renzi ha visitato i locali in uso alla Reggia dall'Arma e, al termine del sopralluogo ha incontrato la stampa, raggiunta dalle deputate Pina Picierno (Pd) e Giovanna Petrenga (Fi): «L'Aeronautica resterà certamente a Caserta ma lascerà la Reggia a cui va restituita la sua funzione museale. Entro breve tempo ha spiegato - la Scuola Specialisti lascerà l'ultimo piano del Palazzo, dove sono gli alloggi che saranno sistemati in altri spazi. Invece le aree didattiche resteranno nella Reggia fin quando non troveremo allocazioni alternative». Quanto alla Reggia, la ministra ha annunciato la nomina di un amministratore unico del condominio di amministrazioni dello Stato presenti nella Reggia. Ma è sui tempi, a questo punto, che si gioca la partita fondamentale e su questo la ministra non si è sbilanciata: «Ci sarà un tavolo tecnico ha detto- tempistica e modalità saranno oggetto del tavolo assieme all'individuazione delle risorse». Lo ha fatto, invece, Pio Del Gaudio: «Ho parlato con lei durante la visita, ho avuto la percezione chiara che non solo l'Aeronautica resterà a Caserta ma, probabilmente, resterà alla Reggia ancora a lungo», ha raccontato ai giornalisti presenti. Poi, in una nota ufficiale diffusa poco dopo ha aggiunto: «Probabilmente il momento elettorale non ha consentito al ministro di esprimere fino in fondo le proprie perplessità circa gli affrettati annunci dei giorni scorsi. Mi è bastato, però, confrontarmi con lei dinanzi ai più alti ufficiali dello Stato Maggiore dell'Aeronautica per comprendere che l'Arma azzurra resterà a Caserta». Secondo Del Gaudio «qualora si dovesse immaginare un suo trasferimento dalla Reggia», questo non avverrebbe «immediatamente» ma solo «sulla scorta di un imprescindibile e necessario progetto di riutilizzo degli spazi, concordato con la città». Anche la medaglia al valore Gianfranco Paglia, ex deputato e attuale consulente della ministra, ha smorzato i toni più allarmistici: «La presenza del ministro ha in un certo qual modo messo fine ai polveroni sollevati circa l'immediato sfratto dell'Aeronautica da Palazzo Reale. Sicuramente ha ribadito - il sottotetto sarà liberato. Poi con la nomina di un amministratore unico si lavorerà affinché la Reggia ritorni alla sua essenza museale. Ma per far ciò occorre tempo, come ha puntualizzato il ministro stesso anche in conferenza stampa». Toni diversi, invece, dal Pd che, in una nota congiunta del segretario provinciale Raffaele Vitale e dei consiglieri comunali Enrico Tresca e Franco De Michele (la delegazione accompagnava la capolista Pd alle Europee) ha definito «sterili e strumentali le prese di posizione del centro destra locale costretto oggi a fare un imbarazzante dietrofront tornando sulle posizioni del Pd: Caserta non perderà la scuola dell'Aeronautica ma insieme valuteremo come dare una svolta al futuro della città». Intanto «entro la fine della prossima settimana ha anticipato il comandante colonello Veniero Santoro saremo in grado di liberare i sottotetti, proseguendo il progetto partito già nel 2007, spostandoci nel centro polifunzionale di viale Ellittico. Le fasi successive saranno, come detto dal ministro, decise dal tavolo tecnico. Per il resto siamo contenti che il ministro abbia potuto verificare il nostro lavoro e che, con le sue parole, abbia rassicurato il personale della Scuola, soprattutto quello civile, circa il fatto che non dovrà abbandonare la città».