IL MONDO della cultura piemontese è in agitazione, la campagna elettorale condiziona in modo pesante gli animi e il centrodestra è diviso anche sulle previsioni per i tempi per il saldo dei debiti. Dopo l'allarme degli enti culturali su pagamenti in forte ritardo e i chiarimenti dell'assessore Michele Coppola sul fatto che la questione riguarda l'assessorato al bilancio, Gilberto Pichetto, vicepresidente uscente, uomo dei conti di piazza Castello e candidato presidente per Forza Italia, parte da lontano, dagli impegni di spesa cancellati dalla giunta Bresso nel 2010, ma promette che entro giugno i soldi saranno pagati e i debiti saldati: «Era nel piano, a giugno arrivano 500 milioni sull'articolo 35, ovvero il pagafornitori. Possiamo saldare tutti, cultura e non solo, probabilmente avanzerà persino qualcosa. Naturalmente a condizione che le pratiche siano chiuse e le iniziative siano liquidate su indicazione dell'assessorato. Dove invece l'iter non è ancora completato e sono necessarie ancora delle verifiche, allora i tempi potrebbero essere più lunghi, ma queste sono le uniche eccezioni. Se le pratiche sono in ordine i soldi saranno versati immediatamente. Finora non ci sono stati ritardi nel trasferimento delle risorse, non ho motivi di ritenere che ce ne siano adesso». Assai meno ottimista è il consigliere di Ncd Giampiero Leo, ex-assessore alla cultura delle giunte Ghigo e candidato per il Nuovo Centrodestra come Coppola: «Da quanto è a mia conoscenza gli uffici dicono che pagheranno soltanto verso fine anno. Ci sono pratiche chiuse e liquidate da molto tempo che hanno completato l'iter dell'assessorato ma non sono state ancora pagate. È senza dubbio vero che ci sono ritardi che risalgono persino a due anni ». Leo insiste pure sulle azioni trasversali adottate dai consiglieri regionali in questi anni: «Da Bono dei 5 Stelle a Marinello della Lega a me a Stara a Laus del Pd abbiamo lavorato insieme e in modo rigorosamente tripartisan, di concerto con l'assessore, per fare tutto il possibile per offrire le migliori tutele a associazioni ed enti culturali. C'è anche stata una commissione straordinaria postscioglimento dell'assemblea di Palazzo Lascaris in cui tutti i gruppi politici hanno riconosciuto questo provvedimento come indifferibile e urgente». Nei giorni scorsi, anche il Comitato Emergenza cultura, che raccoglie oltre 200 associazioni dei diversi settori, dal teatro, al cinema alla musica, agli istituti storici, ha scritto un documento che presenterà alla prossima amministrazione in carica in piazza Castello. Le richieste sono di ripartire al più presto con il lavoro degli Stati generali della cultura, tavolo di consultazione per il cambiamento, e di aumentare i fondi destinati alla cultura. «La crisi attuale ci insegna che la quanto la crescita sia connessa all'occupazione. Sarebbe dunque irresponsabile oggi, in Piemonte, non dare il giusto spazio agli investimenti nel campo culturale, cosa che potrebbe permettere il sostegno e la creazione di migliaia di posti di lavoro».
PIEMONTE - La Regione promette "Gli arretrati per i musei pagati entro giugno"
La campagna elettorale sta influendo negativamente sulla cultura piemontese, con enti culturali che rischiano di non ricevere i pagamenti per i servizi resi. L'assessore al bilancio, Michele Coppola, ha affermato che i soldi saranno pagati entro giugno, ma il consigliere di Ncd Giampiero Leo è più ottimista e sostiene che i pagamenti saranno effettuati solo verso fine anno. Leo insiste sul fatto che ci sono ritardi che risalgono a due anni e che le azioni trasversali adottate dai consiglieri regionali in questi anni sono state importanti per offrire le migliori tutele a associazioni ed enti culturali.
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