IL CASO L'ACCORDO, alla fine, è stato firmato, dopo oltre 4 ore di serrata trattativa. E il Colosseo domani aprirà dalle 20 alle 23 per la Notte dei Musei, ma a numero chiuso. E con delle "custodi" d'eccezione come la soprintendente Mariarosaria Barbera e la direttrice Rossella Rea. Tremila al massimo le persone che potranno accedere, prenotando da oggi allo 0639967700. Scaglionate su sei turni, potranno partecipare alle visite da 30 minuti per gruppi da 500 visitatori a una parte dell'Anfiteatro Flavio. E cioè ai primi due anelli, dove l'illuminazione è assicurata, per garantire la sicurezza del percorso. Plaude all'accordo il premier Matteo Renzi: se il Colosseo fosse rimasto chiuso sarebbe stato un «autentico scandalo». «Avevo detto ai ministri ha raccontato che al limite dovevano andare loro». "Bene. Con un po' di buonsenso e disponibilità anche il Colosseo sarà aperto per la Notte dei Musei. Con numeri contingentati, ma sarà aperto", ha commentato su Twitter il ministro ai Beni culturali, Dario Franceschini. Mentre per il sindaco, Ignazio Marino, «si tratta una vittoria per i beni culturali e per l'immagine della città». A vigilare sul monumento dovranno esserci un minimo di 9 "custodi" (anche se si prevede di arrivare a 15), di cui almeno un terzo, per gli accordi sindacali, doveva essere personale interno. E, in attesa delle eventuali adesioni con il nuovo interpello aperto ieri dalla Soprintendenza, le tre "custodi" interne garantite per ora sono la stessa soprintendente ai Beni archeologici, la direttrice del Colosseo e il direttore tecnico Barbara Nazzaro, che già fece da "cicerone" a Obama. Il numero minimo, così, è assicurato. E, se non dovessero arrivare nuove adesioni interne, si utilizzerà il personale degli altri musei della Soprintendenza che aveva dato la propria disponibilità, garantendo prioritariamente l'apertura del Colosseo e delle Terme di Diocleziano sulle altre sedi. Non solo. La vigilanza privata sarà prorogata di 4 ore, mentre sarà assicurata la presenza delle forze dell'ordine all'esterno. Soddisfatti i sindacati che hanno siglato l'accordo, Cgil, Cisl, Uil e le Rsu della Soprintendenza. «L'accordo è stato firmato grazie allo spirito di abnegazione dei lavoratori dice Fiorella Puglia, segretario Fp Cgil di Roma e Lazio Aspettiamo ora la convocazione del ministro per affrontare il tema della carenza di organico al Colosseo e nell'area archeologica». Sulla stessa linea Roberto Chierchia, segretario della Cisl Fp di Roma e Lazio. Mentre le Rsu sottolineano: «Così si è superato un grave rischio per i lavoratori, i visitatori e il monumento. Condizioni ben diverse rispetto agli ingressi non contingentati che il personale si era visto prospettare all'inizio ». Contrarie, invece, la Flp e l'Ugl, che non ha firmato l'intesa. Mentre l'Adoc si dice «insoddisfatta» dalla soluzione dell'ingresso a numero chiuso.
Colosseo, l'ira di Renzi E il monumento aprirà con le studiose-custodi
Il Colosseo sarà aperto per la Notte dei Musei, ma solo a numero chiuso, con un massimo di 1.000 visitatori. Le visite saranno prenotate e scaglionate su sei turni. Il personale di sicurezza sarà garantito, comprese le forze dell'ordine e le "custodi" interne, che includono la soprintendente e la direttrice del Colosseo. L'accordo è stato firmato dopo 4 ore di trattativa e soddisfa i sindacati. Il premier Matteo Renzi ha plaudito all'accordo, mentre il sindaco Ignazio Marino lo considera una vittoria per i beni culturali e per l'immagine della città. L'Adoc si è invece insoddisfatta dalla soluzione dell'ingresso a numero chiuso.
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