TUSA (MESSINA) Chiuso per abbandono, per degrado avanzato, per menefreghismo manifesto. La Fiumara d'arte, il parco di sculture a cielo aperto creato da Antonio Presti in provincia di Messina, cala il sipario per protestare contro il disinteresse delle istituzioni: un grande velo blu con la scritta "Chiuso" da ieri imprigiona la Finestra sul mare di Tano Festa, opera-simbolo della Fiumara, come una sorta di guanto di sfida lanciato agli enti pubblici, dalla Regione ai comuni del comprensorio, colpevoli di non avere accettato la donazione di Presti e di aver lascialo marcire le sculture. Tanto che adesso l'imprenditore-mecenate è pronto a denunciare il presidente della Regione e i suoi assessori a tre procure della Repubblica per la minaccia «all'incolumità pubblica» rappresentata da pannelli pericolanti e ferri arrugginiti. «Questa non è una resa, ma la vittoria di un sogno che trasforma un'opera d'arte in una bellezza diversadice PrestiNoi chiediamo il rispetto dell'artee denunciamo le istituzioni per il degrado in cui hanno lasciato queste sculture. Donare arte in Sicilia deve essere undovere per cìascuno di noi. E noi oggi chiudiamo la Finestra per aprire un futuro di bellezza». L'avventura di Fiumara d'arte comincia nel 1986, a Tusa, conl'inaugurazione della prima scultura, firmata da Pietro Consagra. Nel giro di pochi anni sorgono altre opere d'arte di maestri contemporanei, tutte realizzate su terreno demaniale e tutte donate alla comunità. Ma il progetto sbatte contro un muro di carta bollata: si aprono cinque procedimenti giudiziari e nel 1990 Presti viene condannato per abusivismo edilizio a 15 giorni di carcere e a 23 milioni di multa. La vicenda finisce in Cassazione che nel '94 annulla i provvedimenti contro il mecenate e l'ordine di demolizione. Rimane il problema della manutenzione delle opere che di fatto non appartengono a nessuno: la scultura di Consagra viene usata come discarica, la Finestra sul mare ha le fondamenta erose mentre il Labirinto di Arianna di Italo Lanfredini si è inclinato e spaccato. Insomma, il parco d'arte cade a pezzi e Presti chiama in soccorso le scuole, gli allievi delle Accademie di Belle arti, gli studenti delle facoltà di Architettura: in tutto un migliaio di persone che ieri, sulla spiaggia di Villa Margi, hanno partecipato alla cerimonia di chiusura della Finestra sul mare, «Fa male vedere questa scultura ridotta così», dice Anita Festa, figlia dell'artista. «Queste sono opere di alto livello, mi dispiace che la Sicilia non se ne sia accorta spiega il preside della facoltà di Architettura di Palermo, Nicola Giuliano LeoneL'arte contemporanea appartiene al territorio, non può stare in un appartamento». Replica l'assessore regionale ai Beni culturali Alessandro Pagano: «II governo regionale non accetta lezioni di morale da nessuno: quando i nostri interlocutori useranno toni meno autoreferenziali, allora potremmo metterci a discutere». Sul caso Fiumara interviene il parlamentare europeo di Rifondazione Giusto Catania: «Ci vuole l'impegno della Regione e dell'Unesco, è inaccettabile che questo patrimonio sia abbandonato all'incuria».
In rovina le sculture di Fiumara, velo funebre sul parco dell'arte
La Fiumara d'arte, un parco di sculture a cielo aperto creato da Antonio Presti a Tusa, in provincia di Messina, è stato chiuso per abbandono e degrado avanzato. Presti ha denunciato il presidente della Regione e i suoi assessori a tre procure della Repubblica per la minaccia all'incolumità pubblica rappresentata dalle sculture. Presti ha chiesto il rispetto dell'arte e ha denunciato le istituzioni per il degrado in cui hanno lasciato queste sculture. La Fiumara d'arte è stata inaugurata nel 1986 con la prima scultura di Pietro Consagra e successivamente sono sorgono altre opere d'arte di maestri contemporanei.
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