Sono i musei e i loro patrimoni il migliore spot per attirare in Campania i turisti di tutto il mondo, e magari per indurre anche qualche residente a scoprire i siti della sua città. Ne sono convinti il soprintendente per il Polo museale di Napoli e della Reggia di Caserta Fabrizio Vona e l'assessore comunale alla cultura e turismo Nino Daniele, che insieme agli amministratori delegati di Anm Alberto Ramaglia e di VideoMetrò 1 Luciano Colella hanno presentato lo spot «Napoli che Musei». Ed eccolo il nuovo strumento per la promozione del capoluogo campano, la prima pubblicità «home made» del Comune che per venire incontro alle esigenze di cassa l'ha creato a costo zero nelle stanze dell'ufficio stampa in collaborazione con la Soprintendenza. Niente agenzie di grido e conti a vari zeri, allora, ma un minuto e mezzo virtualmente a spasso tra il museo di Capodimonte, quello del Novecento, la certosa ed il museo di San Martino, di villa Pignatelli, il Duca di Martina della villa Floridiana ed infine il complesso dei Girolamini, ovvero «l'unico museo nel cuore della città di Napoli», come ha sottolineato Vona. «Se confrontiamo i dati della recente Pasquetta con quelli dello scorso anno - spiega il soprintendente - possiamo senz'altro affermare che i nostri siti hanno avuto il 20 di visite in più. Non è poco, anzi è il segno evidente di una tendenza a riscoprire l'arte ma anche l'architettura, ed è per questo che le immagini che proponiamo mettono in evidenza non solo le opere che sono contenute all'interno delle strutture ma anche la bellezza del contesto. Certo, delle falle nella nostra organizzazione ci sono ma siamo abituati a lavorare per i miracoli e sono certo che ce la faremo anche questa volta. Del resto - evidenzia Vona - non è un compito facile. Molti ignorano che per la Reggia di Caserta ci siamo attivati per intervenire non solo rispetto ai crolli ma anche su altri punti critici che abbiamo individuato da soli, e adesso l'intero sito è completamente monitorato. Allo stesso modo, abbiamo stipulato una convenzione con il Comune che ci aiuterà moltissimo nella manutenzione del parchi, e a breve faremo la stessa cosa per Capodimonte. Ma bisognerebbe porre all'attenzione di tutti la necessità di un cambio di mentalità, non solo nelle istituzioni ma anche nei cittadini che fruiscono di questi beni». Come dire, insomma, aiutateci ad aiutarci e soprattutto non tornate a danneggiare o sporcare quello che abbiamo appena riparato o pulito.