Oggi assemblea straordinaria al Vega. Istituzioni contro, il sindaco a Roma cerca la mediazione. Il nuovo canale ha il parere favorevole della Capitaneria e del Magistrato alle Acque. Ma i comitati annunciano: «Faremo ricorso all'Europa chiedendo sia aperta una procedura di infrazione: quella nuova grande opera compromette la salute delle Acque e dunque va contro le direttive europee». Si inasprisce la battaglia sulle alternative, in vista della nuova riunione tecnica convocata a Roma per portare al Comitatone la soluzione definitiva. Clima rovente, progetti e istituzioni una contro l'altra. Stamattina al Vega assemblea straordinaria di Unindustria, insieme a sindacati e operatori del Porto. Chiederanno «decisioni rapide e difesa dell'occupazione». Un segnale già lanciato a Palazzo Chigi la settimana scorsa, quando il presidente dell'Autorità portuale Paolo Costa ha spiegato insieme ai Transbagagli, ai piloti e agli spedizionieri che la soluzione di scavare il nuovo canale Contorta è l'unica alternativa praticabile al passaggio davanti a San Marco. La dirigente di palazzo Chigi Elisa Grande allia fine gli ha dato ascolto. Mutata dalla divisione mostrata dagli enti locali. Il Comune che spinge sull'ipotesi Marghera, il comune di Mira che chiede di andare avanti con il progetto De Piccoli per la stazione passeggeri in bocca di Lido. Il comune di Cavallino che non ne vuol nemmeno sentir parlare. Come finirà? Il sindaco Giorgio Orsoni era ieri a Roma per parlare di Città metropolitana e tagli di risorse agli enti locali. E per organizzare con il premier Renzi le giornate digitali di luglio all'Arsenale. Che oltre alla presenza di Renzi annunciano anche quella dei dirigenti di Google e Microsoft. A palazzo Chigi si è parlato anche di navi e di scenari futuri. Il prossimo Comitatone, dice il sindaco, dovrà essere l'occasione per fare ragionamenti strategici, anche di lungo periodo. La situazione sempre più tesa, in cui il Comune e il Porto hanno visioni opposte, ma le opinioni sono diverse anche tra ministeri dell'Ambiente e delle Infrastrutture. Quest'ultimo promuove lo scavo del canale, forte dei pareri favorevoli della Capitaneria. L'Ambiente qualche mese fa ha esaminato i progetti alternativi. Giudizio nettamente negativo per il Contorta e le conseguenze che lo scavo avrebbe sull'equilibrio lagunare («Ma non era il progetto definitivo», ha commentato Costa, «quella può essere al contrario una grande occasione di sistemazione ambientale».) Grossi dubbi anche per Marghera e l'allargamento del Vittorio Emanuele. restano i progetti per il Porto fuori della laguna. Ambientalmente forse migliori ma respinti dal Porto. Potrebbe essere Renzi adesso a riportare i contendenti intorno a un tavolo per convincerli a presentare una posizione unitaria.