Lucca, 15 maggio 2014 - E così i cartelli che pubblicizzano il Summer Festival sugli spalti delle Mura (o banner come si chiamano nell'era moderna) dovranno essere rimossi. Premettiamo che Lucca ha problemi ben piu' importanti da risolvere, francamente pero' queste Soprintendenze agiscono in modo diverso a seconda delle città italiane in cui si trovano. Questi tipi di banner ad esempio, per reclamizzare manifestazioni, sono su Palazzo Ducale a Venezia, a Milano in piazza Duomo e alla Porta S.Niccolò di Firenze: tutte piazze o monumenti vincolati. Perché dunque là si può, e qui invece no? Il secondo punto è legato per l'ennesima volta al Comune. Che ha dato il via libera all'installazione, senza colpevolmente chiedere la necessaria autorizzazione alla stessa Soprintendenza. E poi come al solito non ha saputo difendere la scelta. Per il futuro ci vorrà più puntualità e ragionevolezza da parte di tutti: prima di dare ok a installazioni, l'amministrazione deve fare tutti i passaggi che richiede la legge e chiedere il permesso. Ma la Soprintendenza non può ragionare come se fossimo nell'Ottocento. Signori, il tempo passa. E un monumento come le Mura, va pensato anche in chiave moderna: con regole sì, ma non è un museo. E intanto è in condizioni vergognose.
LUCCA - MURA. Evitare i pasticci
Il Summer Festival di Lucca dovrà chiudere le sue installazioni sui cartelli sugli spalti delle Mura a causa di una decisione della Soprintendenza. La Soprintendenza ha deciso di rimuovere i cartelli, che erano stati installati senza il permesso. Il Comune di Lucca ha dato il via libera all'installazione, ma non ha chiesto l'autorizzazione alla Soprintendenza. La Soprintendenza ha agito diversamente in altre città italiane, come Venezia, Milano e Firenze, dove i cartelli sono stati installati senza problemi. La decisione della Soprintendenza è stata motivata dal fatto che le Mura sono un monumento vincolato e richiede regole moderne.
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