Il Comune di Ragusa ha deciso di affidare all'esterno la gestione di alcuni siti culturali, tra cui il Castello di Donnafugata e l'auditorium San Vincenzo Ferreri. Una decisione che è stata assunta in Giunta decidendo di dar mandato al dirigente competenze per redigere il bando. L'opposizione è però in fermento. Sia Sonia Migliore che Maurizio Tumino nell'ultima seduta del Consiglio comunale hanno contestato le modalità di affidamento e invitato l'amministrazione a tornare indietro. In un documento la Migliore parla di un "Comune che sta regalando i nostri beni culturali a soggetti non qualificati, con una procedura illegittima". Ma perché si arriva a questa accusa? La Migliore spiega: "Il Comune di Ragusa ha deciso in soli sei giorni di regalare i nostri beni culturali a delle associazioni di cui non si sa nulla e con una procedura fuori da qualsiasi logica normativa. Questa amministrazione non finisce mai di stupirci, una volta non riesce a scrivere i bandi e andiamo avanti con le proroghe, quando ci riesce le gare vanno deserte, ma ancora per gare da 1 milione e 200 mila euro fa la divisione in lotti, così come ci esorta a fare la Comunità Europea, mentre per appalti di maggior importo la suddivisione in lotti scompare magicamente. Oggi scopriamo che in soli 6 giorni sono riusciti a scrivere un bando di gara, con una procedura che loro chiamano atto di indirizzo immediatamente esecutivo, una formula che non ha senso, che non esiste. Ma grazie a questo escamotage ed in cambio di un obolo di appena 20 mila euro, i 5 Stelle voglio regalare a terzi la gestione del Castello di Donnafugata, di palazzo Zacco, di palazzo Cosentini e della chiesa San Vincenzo Ferreri, il cui valore dei servizi, in tre anni, si aggira tra il milione e 600 mila euro e il milione e 800 mila euro". Il vincitore della gara avrà garantito l'incasso totale dei biglietti d'ingresso. "Dove sta il guadagno per il Comune? ", si chiede la Migliore che aggiunge: "Il Comune ha deciso di affidare i nostri beni culturali tramite una procedura ristretta una gara informale su invito di almeno 5 concorrenti". 15052014