Entra nel vivo il progetto di riqualificazione delle due piazze principali di Lentini: Duomo e Umberto. L'Urega (ufficio regionale per l'espletamento di gare per l'appalto dei lavori pubblici) di Siracusa, ieri ha definito l'adempimento burocratico, connesso con l'espletamento della gara di appalto necessaria per l'individuazione dell'impresa aggiudicataria dei lavori. Così, dopo decenni di attesa, va finalmente in porto quella che sembrava una storia senza fine. Un'opera strategica, ritenuta tassello di fondamentale per la ristrutturazione del centro storico. Il progetto, redatto dal responsabile dell'ufficio urbanistica del Comune, Pippo Lundari, ha avuto un iter lungo e travagliato. Seppur esitato positivamente dall'apposito ufficio della soPrintendenza, in un primo momento non andò a buon fine per mancanza di fondi. L'atto venne "riesumato" tre anni fa dall'amministrazione comunale che seppe cogliere al volo l'occasione di partecipare al bando emanato dalla Regione siciliana. Il finanziamento, ammontante a 840mila euro, in aggiunta a un mutuo necessario per ristrutturare i due nevralgici siti, che si trovano nel cuore del centro storico a due passi da palazzo di Città e della Chiesa di S. Alfio. L'argomento in passato è stato anche oggetto di discussione da parte del Consiglio comunale, che si è dichiarato favorevole, per l'assunzione di mutuo di 312mila euro, necessario per la riqualificazione dello spazio urbano, diviso nelle due piazze: la prima (Duomo) di forma quadrangolare, l'altra (Umberto I), più grande e di forma triangolare. Quando sembrava che i soliti intoppi di natura burocratica avessero inceppato l'iter per rendere esecutivo il progetto di riqualificazione, è arrivata la buona notizia dell'espletamento della gara di appalto da parte dell'Urega. Le due piazze, una volta rinnovate, darebbero lustro anche ai vecchi edifici circostanti, che trovandosi in zone privilegiate, costituiscono un patrimonio culturale ed ambientale per il centro storico. Il progetto prevede la riunificazione di piazza Duomo con l'area, dove recentemente è stato realizzato il monumento ai caduti in guerra, quasi attiguo alla chiesa di S. Alfio. Al riguardo arriva un'altra buona notizia: è in via di conclusione la stucchevole vicenda del consolidamento della Chiesa di S. Alfio. Le imprese che si erano aggiudicate l'appalto, nei prossimi giorni, consegneranno restaurato alle autorità religiose, quello che viene considerato uno degli edifici religiosi più significativi della provincia di Siracusa, non solo perché legato al culto di S. Alfio, ma anche perché già Basilica e sede Vescovile. L'avvenimento coincide con la nomina del nuovo parroco don Maurizio Pizzo, che da alcuni anni svolge le funzioni di cappellano all'ospedale. 15052014