LA SICILIA Giovedì 15 Maggio 2014 La Biblioteca Museo Luigi Pirandello può garantire l'apertura nei festivi solo fino a luglio, il direttore del Museo ARCHEOLOGICo preferisce aspettare notizie ufficiali per commentare ma il suo istituto è sotto organico; il Parco ARCHEOLOGICo non rischia le chiusure ma anch'esso ha scarso personale di vigilanza. L'annuncio da parte del presidente della Regione sulla possibilità di trasferire 335 lavoratori Asu all'Assessorato regionale Beni culturali per tenere aperti i musei anche nei giorni festivi è di ieri e per molti versi non è ancora chiaro come ciò avverrà su base isolana. Quello che è certo è che le strutture museali e i parchi, in primis ad Agrigento, sono con l'acqua alla gola. Su di loro pende, come una "ghigliottina" l'imposizione da parte della Regione di non superamento della quota del 33 per cento rispetto ai giorni festivi lavorati da parte del personale di categoria C e B, quelli cioè che consentono di tenere aperte le strutture - custodi, vigilanti, addetti alle biglietterie e ai servizi ecc -. uno stop imposto dalla Regione mesi fa e mai superato, nonostante gli annunci da parte proprio di Crocetta. Adesso il governatore esce il "coniglio dal cilindro": "abbiamo trasferito quei precari nei musei e a lavorare per i beni culturali - ha dichiarato in conferenza stampa -. Molti di questi prendevano i soldi a casa, circa 670 euro al mese, per non fare nulla. Questo ci consentirà di tenere aperti i musei anche d'estate e nei festivi". Come questo personale sarà distribuito, ovviamente, non è ancora dato sapersi. Eppure le strutture sul territorio sanno benissimo quante risorse gli mancano, perché in molti casi le chiedono da tempo alla Regione, così come sanno già quando sarà superata la soglia del famigerato 33 per cento. "Allo stato attuale - ci spiega il direttore della Casa Museo Luigi Pirandello Enzo Caruso - possiamo garantire l'apertura anche nei giorni festivi solamente fino a metà luglio. Abbiamo fatto presente la situazione in più occasioni alla Regione, e ho più volte fatto presente che il problema è strettamente matematico: abbiamo in un anno 64 giorni festivi da coprire. Per farlo o alzano il tetto de 33 per cento o aumentano le unità lavorative. Allo stato attuale rispetto alle dichiarazioni del presidente Crocetta non abbiamo ricevuto alcuna specifica comunicazione. Dal nostro punto di vista servirebbero almeno altri 12 dipendenti di quelle categorie per garantire il servizio". "Credo sia ancora molto presto per valutare quanto annunciato dal governatore - dice la direttrice del museo 'Griffo' Gabriella Costantino -, quindi preferirei farlo solo dopo aver ricevuto dalla Regione il decreto. Quello che posso dire è che con il personale attualmente in servizio potremo coprire i festivi solo fino a settembre. In questo momento - conclude - siamo sotto organico di almeno 17 unità". La situazione migliore, in un certo senso, è quella del Parco ARCHEOLOGICo. "In questo momento non rischiamo di chiudere nelle domeniche o nei festivi - spiega il direttore Giuseppe Parello -, ma abbiamo una carenza di personale abbastanza grave. Ci mancano almeno 20 dipendenti per poter tenere in funzione le biglietterie e i nuovi edifici che abbiamo recuperato e altri 20 per consentire la fruizione complessiva di tutta una serie di siti attualmente chiusi come il quartiere ellenistico romano".