Un grande patrimonio spesso dimenticato che oggi paga dazio anche alla crisi Non saranno sufficienti, ma serviranno solo a tamponarne le'emergenza, gli 80mila euro lordi previsti per l'intervento di messa in sicurezza della porzione del Rivellino crollata. Ne è consapevole la sovrintendenza ai Beni culturali di Siracusa che ha redatto il progetto. E mentre non si hanno certezze sul finanziamento del restauro del I lotto funzionale del castello Svevo, la comunità augustana, soprattutto con l'approssimarsi della bella stagione, si augura di fruire quanto meno di quei beni del patrimonio monumentale della città già sottoposti a interventi e più volte aperti al pubblico. Parliamo del castello di Brucoli e del forte Vittoria che potrebbero essere inseriti in percorsi di visita a cura dei volontari delle associazioni, così come fatto a Siracusa. Un'iniziativa di facile attuazione nel Comune megarese, ben riuscita in passate occasioni. Gianfranco Zanna, di Legambiente Sicilia, che lo scorso venerdì in qualità di curatore di "Sulle Orme di Federico", ha presenziato alla visita del castello Svevo, ha parlato della possibilità che ciò avvenga di nuovo anche ad Augusta, attraverso un protocollo di intesa con l'assessorato regionale ai Beni culturali. Si potrebbe così dare continuità a quella riuscita e interessante esperienza concretizzatasi nell'estate 2012, con la riapertura al pubblico del castello aragonese di Brucoli, "riconsegnando parte della storia di questo territorio". In quella circostanza, venne siglata una convenzione tra sovrintendenza e l'Amministrazione comunale. Esperienza però, che nonostante il successo non si è più ripetuta. La città chiede a gran voce di poter accedere ai suoi monumenti e invita gli amministratori ad attivarsi per tale scopo. Vale per il castello Aragonese di Brucoli, per il maniero federiciano, anche se occasionalmente in quanto non restaurato e per il Forte Vittoria, in realtà che non è mai stato chiuso alla pubblica fruizione. La fortificazione spagnola, realizzata all'interno del porto nel '600 e ristrutturata anni addietro, continua a ospitare eventi e manifestazioni ma non è più regolarmente accessibile come nell'autunno del 2012, è vistabile su richiesta. Poiché il servizio di trasporto attraverso il Gruppo Barcaioli non è più, già da un anno, secondo disposizioni della Corte dei Conti, reso dall'Ente, è necessario che i visitatori si organizzino a gruppi per accedervi. E' ovvio che le condizioni climatiche della primavera invogliano maggiormente i visitatori che però devono sostenere le spese del loro trasferimento nella fortificazione seicentesca. Agn. Sil. 13052014