Il castello Svevo versa in stato di totale abbandono e non beneficerà nell'immediato di quella parte di fondi che erano stati annunciati per il restauro. Il finanziamento è stato previsto, ma i soldi non ci sono. E' quanto abbiamo appreso dalla sovrintendenza i Beni culturali di Siracusa nel corso dell'iniziativa organizzata ieri dall'Ars, dall'assessorato regionale del Turismo, sport e spettacolo e dalla fondazione Federico II, che ha visto per quattro ore aperte le porte dell'antico maniero fedeiciano, nel corso del progetto "Sulle orme di Federico, un viaggio culturale attraverso la Sicilia dell'imperatore Svevo". Come ha riferito l'architetto Aldo Spadaro, dirigente e responsabile dell'unità operativa VI beni architettonici della sovrintendenza, redattore del progetto di recupero del castello per un importo complessivo di dieci milioni di euro. L'intervento è ammesso a finanziamento ma non è stato ancora finanziato. Come dire che si trova in cima a una seconda lista. L'intenzione del governo regionale, resa pubblica lo scorso novembre dall'allora assessore ai Beni culturali Sgarlata, era quella di destinare subito due milioni per restaurare l'ingresso, il cortile, la torre e l'ala federiciana, usando soldi che la Regione avrebbe prelevato dai fondi europei Por. I lavori, si disse, si sarebbero dovuti concludere entro il dicembre del 2015. Termine che adesso slitterà certamente. «I finanziamenti per il restauro del Castello Svevo ci sono e presto saranno inseriti in un apposito elenco». E' quanto precisò lo scorso marzo, anche Domenico Mercurio, capo della segreteria tecnica dell'assessorato ai Beni culturali e dell'identità siciliana. Mercurio riferì che erano stati stanziati solo due milioni di euro, e i restanti otto sarebbero stati inseriti nella prossima lista. La realtà è che invece non ci sono neanche questi due milioni. Di conseguenza, dovrà essere rinviato anche il progetto di far diventare il castello un cantiere aperto, attraverso un percorso di collaborazione tra Legambiente e la sovrintendenza, rendendolo fruibile nel corso degli interventi. Ciò è quanto hanno sottolineato Enzo Parisi di Legambiente Sicilia e Gianfranco Zanna, dell'associazione di "Sulle Orme di Federico", iniziativa che non ha registrato la stessa massiccia affluenza dello scorso novembre, forse perché poco pubblicizzata o in perchè avvenuta a breve distanza dalla precedente. In ogni caso il degrado è da allora peggiorato anche perché in occasione della prima edizione, l'area esterna venne diserbata. 10052014