NON solo il Colosseo. A restare chiusi nella "Notte dei Musei", a differenza degli anni scorsi, saranno anche la maggior parte dei siti che fanno capo alla Soprintendenza per il Polo museale romano: tutti, ad eccezione del Museo nazionale degli Strumenti musicali e di Palazzo Venezia. Nessuna apertura serale, insomma, per la Galleria Borghese, così come per Palazzo Barberini, per la Galleria Spada, la Galleria Corsini e il Museo nazionale di Castel Sant'Angelo (il quinto più visitato in Italia nel 2013) che lo scorso anno, invece, avevano partecipato in massa all'iniziativa. «Nessuno del personale ha aderito, quindi sì, sabato sera non apriremo» spiega Anna Coliva, direttrice della Galleria Borghese, che nella classifica stilata dal Mibact dei siti più visitati lo scorso anno occupa il nono posto. Ma non è la sola. Anche fra i siti della Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma, l'Anfiteatro Flavio non è l'unico illustre assente all'appuntamento di sabato sera: rimarranno chiusi, infatti, anche Palazzo Altemps e la Crypta Balbi, sempre a causa della mancata adesione del personale. Mentre apriranno, fra le sedi del Museo nazionale romano, Palazzo Massimo e le Terme di Diocleziano. L'accordo firmato dai sindacati e dal Ministero per i Beni culturali prevede, infatti, che musei e monumenti possano aprire in occasioni straordinarie come questa solo nel caso in cui almeno un terzo del personale dia la propria adesione volontaria a lavorare nell'orario extra (con un compenso aggiuntivo). E, dove il numero minimo di adesioni non si è raggiunto, si è provveduto a convogliare i custodi disposti a lavorare quella sera in altri musei dove l'apertura era già stata assicurata. ( s. g.)