DOPO la bufera scatenata dalle parole del ministro Franceschini, il soprintendente per i Beni archeologici di Roma, Mariarosaria Barbera, ha convocato per questa mattina una riunione con le rappresentanze sindacali. All'ordine del giorno della contrattazione, "la proposta di apertura al pubblico, per la Notte dei Musei, di un percorso in sicurezza all'interno del Colosseo". Dopo il caso di Castel Sant'Angelo (che, alla fine, aprirà), la soluzione oggi potrebbe arrivare anche per il Colosseo. Sempre che si trovi un accordo con i lavoratori. Servono le adesioni di almeno cinque custodi interni, infatti, per poter aprire il monumento in notturna. La prima apertura, ieri, era arrivata dalla Cgil che ha proposto per sabato "l'apertura con un numero limitato, scaglionato e prenotato di visitatori utilizzando il personale previsto per "La Luna al Colosseo" (annullato per la Notte dei Musei)". «Abbiamo dato la disponibilità, se ci saranno adesioni di personale interno, a sederci al tavolo, ma chiederemo lo sblocco del turnover spiega Claudio Meloni, responsabile Fp Cgil Mibact Nel Lazio, poi, si sta ancora aspettando la retribuzione straordinaria per le aperture del Primo Maggio 2013». Anche per l'Ugl-Intesa Fp «è ora di pensare a nuovi concorsi per il personale di vigilanza, spesso costretto a turni di lavoro che non garantiscono la sicurezza del patrimonio». Un problema, quello della sicurezza, sottolineato anche dalla Uil e dalla Flp, che però rimane critica: «Stanno cercando di mettere la solita pezza, ma un percorso contingentato per gruppi non risolve il problema ». Dello stesso avviso sembra essere una parte dei custodi: «Non si rendono conto di cosa significhi lavorare qui spiega Claudio Franco, 58 anni, custode all'Anfiteatro Flavio per la Notte Bianca il Colosseo fu aperto. Le persone volevano entrare a ogni costo, furono divelte delle inferriate, ci arrivarono insulti e bottigliette di acqua. Un inferno ». Se il sindaco, Ignazio Marino, ribadisce che la chiusura del Colosseo nella Notte dei Musei «è imbarazzante e danneggia l'immagine di Roma», anche Federalberghi e Fiavet attaccano: «È inaccettabile. Ne saremo danneggiati, non possiamo far tornare a casa turisti scontenti». Sulla stessa linea l'Adoc, mentre dal centrodestra fioccano le critiche contro il ministro Franceschini, con Edoardo Sylos Labini e Angelo Crespi di Forza Italia che ne chiedono addirittura le dimissioni in caso non si trovi una soluzione. Intanto, non si contano più le offerte di volontari esterni (anche se restano necessarie le adesioni di almeno 5 interni): a proporsi, ieri, anche i ragazzi del Forum Nazionale dei Giovani. Mentre Vittorio Sgarbi si è offerto di pagare di tasca propria gli straordinari ai lavoratori.