I TRALICCI che portano l'elettricità da Torino all'alta Valsusa spariranno e i cavi finiranno sottoterra. Ieri il presidente dell'Osservatorio sulla Tav, Mario Virano, ha presentato il progetto che Ltf (la società che deve realizzare la linea) e Rfi (l'azienda delle ferrovie che possiede la rete dei binari) stanno elaborando come "contorno" alla Torino-Lione e che prevede appunto di interrare i collegamenti nei prossimi anni. Sarà un processo graduale, che partirà nel 2015, dopo il via libera alla prima tranche di finanziamento dell'opera da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), atteso per il prossimo autunno. Si inizierà col potenziare la sottostazione elettrica di Chiomonte, dopodiché si proseguirà con l'eliminazione dei 428 tralicci che portano i cavi da Bussoleno a Salbertrand lungo un percorso di 70 chilometri (suddivisi su due "tirate"). Tutti i "buchi" lasciati dai piloni saranno sistemati e verrà distrutto anche l'edificio della sottosezione elettrica di Meana, abbandonato da anni. Dopodiché dovrebbe partire una seconda fase dell'intervento, ancora in fase di studio, che riguarderà i 70 chilometri di cavi che portano l'energia da Bussoleno a Collegno. «Si tratta di un'operazione di riordino e di pulizia ambientale», ha spiegato Virano, che durante la presentazione del progetto ha voluto accanto a sé anche i rappresentanti della Soprintendenza per i beni architettonici e culturali, del Museo della Montagna (verranno tolti anche i tralicci attorno al Forte di Exilles), dell'Arpa, della Coldiretti e di Turismo Torino. Una curiosità: l'intero elettrodotto è stato filmato da un drone della Protezione civile della Provincia di Torino, che ha consentito di scovare anche i luoghi più remoti in cui passano le linee. L'annuncio dell'operazione è arrivato il giorno prima di un'udienza molto attesa dal mondo No Tav. Oggi, infatti, la Cassazione si pronuncerà sull'accusa di terrorismo mossa ai quattro attivisti sospettati di aver causato l'incendio di un compressore nel cantiere di Chiomonte. Virano, però, assicura che è solo un caso: «Ogni mercoledì l'Osservatorio si riunisce e l'appuntamento di oggi (ieri per chi legge, ndr) era il primo utile per presentare l'operazione». Ieri il movimento contrario alla Torino- Lione ha denunciato come l'opera sia ormai stata accantonata dall'Ue: «La commissione dicono ha quasi dimezzato il contributo e ha registrato un notevole ritardo dovuto a difficoltà amministrative e tecniche». Virano replica così: «Comprendo che ci sono le elezioni e che tutto fa brodo, ma l'ipotesi è destituita da ogni fondamento. L'opera va avanti e solo pochi giorni fa da Bruxelles è arrivata l'ennesima conferma che la nuova ferrovia è una delle priorità strategiche».
Progetto Ltf-Rfi "Via 400 tralicci dalla Val Susa"
Il presidente dell'Osservatorio sulla Tav, Mario Virano, ha presentato un progetto per interrare i collegamenti tra Torino e Lione, che prevede la potenzializzazione della sottostazione elettrica di Chiomonte e la successiva eliminazione dei 428 tralicci che portano i cavi da Bussoleno a Salbertrand. L'operazione sarà graduale e inizierà nel 2015. Il progetto è stato presentato dopo il via libera alla prima tranche di finanziamento dell'opera da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe). La seconda fase dell'intervento, che riguarderà i 70 chilometri di cavi che portano l'energia da Bussoleno a Collegno, è ancora in fase di studio.
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