IL TAR dà ragione al Comune di Napoli nella controversia su piazza Plebiscito apertasi con la Direzione regionale dei beni culturali e con la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. De Magistris: «Una grande vittoria per il Comune e per la città di Napoli. Una grande soddisfazione che sancisce che la piazza del Plebiscito è un bene comune, che si può e si deve condividere. Ora mi auguro che non siano più frapposti vincoli al nostro progetto di città». La Direzione regionale sui beni culturali replica che la sentenza non cambia la sostanza delle cose e che sulla piazza c'è comunque un vincolo ope legis, perché ha più di 70 anni ed è soggetta a tutela. Al centro delle polemiche vi è anche l'intervista rilasciata ieri a "Repubblica" dall'ex assessore Pina Tommasielli. Il sindaco è laconico: «Su di me dice cose inventate». Più articolata la risposta del Calcio Napoli che considera «inaudite e destituite da qualunque fondamento » le dichiarazioni dell'ex assessore. L'accusa considerata più pesante da De Laurentiis è quella che «gli ultrà sono il veicolo del business del club nel tessuto della città». Il Napoli ha subito incaricato i suoi legali di intraprendere tutte le azioni giudiziarie del caso: «Nessun rapporto di collaborazione con gli ultrà», né di natura commerciale, né per la gestione e la prevendita dei biglietti, di cui la società rivendica con forza l'efficacia e la trasparenza.
NAPOLI - Il Tar dà ragione a de Magistris su piazza Plebiscito
Il TAR ha dato ragione al Comune di Napoli nella controversia su piazza Plebiscito. La sentenza sancisce che la piazza è un bene comune che si può condividere. La Direzione regionale dei beni culturali replica che la sentenza non cambia la sostanza delle cose e che c'è comunque un vincolo ope legis. L'ex assessore Pina Tommasielli ha fatto dichiarazioni inaudite sul caso. Il Napoli ha subito incaricato i suoi legali di intraprendere azioni giudiziarie. La società rivendica l'efficacia e la trasparenza nella gestione dei biglietti. Il club considera inaudite le dichiarazioni dell'ex assessore. Il Napoli accusa gli ultrà di essere il veicolo del business del club nel tessuto della città.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo