La lista delle condizioni poste dai sindacati è lunga e articolata, ma la chiusura del Colosseo in occasione della Notte dei musei in programma domani sera è stata scongiurata. Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, aveva lanciato l'allarme martedì durante una conferenza stampa: non abbiamo trovato cinque custodi volontari per il turno dalle 20 alle 24. Quindi, l'apertura notturna a prezzo superscontato (solo un euro) non si farà. Ieri, in seguito al clamore mediatico causato dalle dichiarazioni del ministro, la soprintendente dei beni archeologici di Roma, Mariarosaria Barbera, ha convocato una riunione con le sigle sindacali per risolvere la questione. L'accordo è stato raggiunto su un progetto che limita il percorso visitabile all'interno dell'Anfiteatro Flavio e riduce a 3 mila gli ingressi disponibili, peraltro solo su prenotazione (telefonica 06 39967700). Il numero minimo di adesioni tra i lavoratori dovrà essere di nove unità, ma di queste solo sei si occuperanno di vigilanza (il numero complessivo di custodi impiegati al Colosseo è di 29). Non tutte le sigle hanno però aderito all'accordo: l'Ugl, Usb e Flp si sono infatti chiamate fuori. Se dalla soprintendenza ai beni archeologici è arrivata la buona notizia per il Colosseo, quella per i beni museali è riuscita a scongiurare la chiusura del museo statale più visitato di Roma: Castel Sant'Angelo. Tutto bene quindi? Non proprio. All'appello mancheranno comunque la Galleria Borghese, Galleria Barberini, Palazzo Corsini, Palazzo Spada, Palazzo Altemps e Crypta Balbi. Secondo la soprintendente Daniela Porro, la motivazione addotta dai lavoratori è sempre la stessa: durante questi eventi l'affluenza è troppo alta e non è possibile garantire le misure di sicurezza. Eppure, quelli che sceglieranno di lavorare verranno compensati con 80 euro (lordi) per quattro ore di lavoro.
LA NOTTE DEI MUSEI - La resa dei custodi: il Colosseo apre di sera
Il Colosseo non sarà chiuso domani sera durante la Notte dei musei a causa di un accordo raggiunto tra la soprintendenza dei beni archeologici di Roma e i sindacati. Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, aveva allertato di una mancanza di custodi volontari, ma la soprintendente Mariarosaria Barbera ha convocato una riunione con le sigle sindacali per risolvere la questione. L'accordo prevede di limitare il percorso visitabile all'interno dell'Anfiteatro Flavio e di ridurre gli ingressi disponibili a 3 mila, su prenotazione. Il numero minimo di adesioni tra i lavoratori dovrà essere di nove unità, ma solo sei si occuperanno di vigilanza.
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