Presto in cassa i proventi dei biglietti del Teatro Antico Taormina. C'è un altro milione di euro tra le possibilità di introito della Casa municipale. Le casse comunali attendono, infatti, l'arrivo di tanti soldi proprio mentre si parla della possibilità di attuare o meno il dissesto finanziario o il piano di riequilibrio finanziario decennale. Ultimo episodio a favore del «tesoro» di Palazzo dei Giurati: la Corte dei Conti ha condannato «Novamusa Spa» a risarcire circa un milione di euro al Comune di Taormina per i proventi non versati all'Ente locale sui biglietti di ingresso al Teatro Antico. Nel «libro di cassa» comunale, quindi, si può iniziare a considerare anche questa somma. A tal proposito, c'è anche da sottolineare che il Parco archeologico di Giardini Naxos versa il dovuto con frequenza costante. Un solo capitolo di spesa ha già attribuito 163mila euro. Con questi fondi sono stati realizzati vari interventi. È stata, ad esempio, programmata la pulizia della cavea. Sono stati di recente inaugurati anche i mosaici di epoca romana. Sempre nell'area storica si è pensato alla sistemazione delle panche in legno. Insomma, qualcosa si sta vedendo, ma sembra non bastare per mettere a punto un monumento in questi giorni protagonista di concerti che faranno parlare di Taormina a livello internazionale. In ogni caso, per vedere materialmente le somme destinate dalla Corte dei Conti ci vorrà ancora un po' visto che un altro procedimento, al momento, è ancora in corso al Tribunale di Civitavecchia, dove, invece, il Comune si è costituito come «parte offesa» nei confronti dei vertici della società che a quel tempo gestivano addietro la biglietteria. Il problema riguarda, insomma, annualità passate, visto che la Casa municipale ha introitato, invece, nel 2013, circa un milione di euro con i versamenti puntualmente erogati dalla soPrintendenza, che attualmente si sta occupando del servizio di tesoreria. Mauro Romano 13052014