IL FUTURO del Museo Morandi è legato al testamento della sorella Maria Teresa, che vincola la raccolta a Palazzo d'Accursio. Ma l'assessore spiega che «stiamo facendo un approfondimento di carattere giuridico in base al quale decideremo la destinazione del museo». Aggiunge anche che «abbiamo ricevuto molti apprezzamenti sull'attuale collocazione, anche da parte del garante della donazione Carlo Zucchini. Deve essere chiaro che ogni spostamento ha un costo, e che se lo riportiamo a Palazzo d'Accursio non lo muoveremo mai più». Per quel che riguarda i tempi dell'eventuale rientro, sarà il settore Lavori Pubblici a deciderli in base all' avanzamento del cantiere. Comunque, avverte Ronchi, è una decisione che condiziona la visione futura del grande palazzo comunale: «Ricordo che c'è un dibattito sulla riqualificazione e l'allargamento delle Collezioni d'arte comunali, con l'ipotesi di un nuovo museo dedicato all'Ottocento spiega . Se riportiamo il Museo Morandi nelle sale originarie mettiamo una pietra tombale su cambiamenti che sono chiesti anche da una parte del centro destra. I lasciti testamentari vanno rispettati ma dobbiamo avere una visione complessiva del patrimonio museale, che è anche una questione economica e di politica culturale ». Infine, chiude polemicamente, «mi chiedo, in quanti di quelli che hanno votato abbiano visitato l'allestimento del museo sia a Palazzo d'Accursio sia al Mambo».