La maison dona 600 mila euro per il restauro di 8 sale. «In questo caso, spero qualcuno ci copi» Verranno colorate di verde. Un verde che ricorda quello usato da Paolo Uccello nei suoi dipinti, lo stesso che colora le pareti delle sale numero 33 e 34. Le otto sale (dalla 25 alla 32) della Galleria degli Uffizi che verranno riallestite e ristrutturate grazie alla donazione di 600 mila euro arrivata da Ferragamo (con cui la Soprintendenza ha appena siglato un accordo), sono pronte ad andare «sotto i ferri». Le sale sono gli otto ambienti che fino al 2012 ospitavano il meglio del '500 fiorentino, veneto e lombardo, compreso il Tondo Doni di Michelangelo. E sono inoltre gli spazi colpiti duramente dall'attentato mafioso di via dei Georgofili nel 1993, danneggiate anche durante la Seconda Guerra Mondiale, quando le schegge delle bombe lanciate a ridosso del Ponte Vecchio, andarono a colpire gli edifici intorno per risparmiare il prezioso passaggio sull'Arno. «A breve partiranno le gare d'appalto per trovare una ditta da incaricare ha detto Antonio Godoli, direttore del dipartimento di architettura degli Uffizi e autore del nuovo assetto strutturale dopodiché inizieranno i lavori che dureranno circa sei mesi. Orientativamente si dovrebbe partire dopo l'estate, per terminare nella prossima primavera». Chi saranno gli illustri ospiti di questi spazi, è presto detto. «Andando in ordine numerico e accedendo dal terzo corridoio ha spiegato Antonio Natali, direttore della galleria si entrerà nella sala 25, che ospiterà Baldovinetti e Ghirlandaio, e poi a seguire nella 26 una selezione di dipinti del secondo '400 fiorentino, nella 27 il Perugino, nella 28 Filippino Lippi, nella 29 Piero di Cosimo, nella 30 Lorenzo di Credi, e infine nella 31 e nella 32 Luca Signorelli». Una cinquantina di dipinti, di cui circa un terzo provenienti dai depositi e la restante parte frutto di una ricollocazione delle opere già presenti in galleria. Un bell'accordo, all'insegna della fiorentinità, tra il mondo dell'arte e quello della moda. «Penso che sia una cosa bella per la città ha detto il presidente del gruppo Salvatore Ferragamo, Ferruccio Ferragamo, al momento della firma Di solito cerchiamo di fare azioni, o di realizzare prodotti che non vengano copiati. In questo caso invece ci farebbe molto piacere che qualcun altro ci copiasse». Quella di Ferragamo è una erogazione liberale, ovvero una sorta di donazione, cosa diversa da una sponsorizzazione. «Non si tratta di un «caso Colosseo», qui il donatore ha puntualizzato la soprintendente Cristina Acidini accetta la clausola che la pubblicizzazione dell'iniziativa avvenga a discrezione dell'amministrazione». E a proposito di donazioni, ad invogliare chi avesse voglia di contribuire alla buona cura del patrimonio, arriva dalla Regione la notizia di sgravi sull'Irap alle aziende che destineranno dei denari ad enti pubblici e privati senza scopo di lucro per aiutare l'arte (festival, restauri, pubblicazioni) e la conservazione del paesaggio.
Firenze. Nuovi Uffizi, la prima di Ferragamo
La Galleria degli Uffizi riceverà 600 mila euro per il restauro di 8 sale. La donazione è stata fatta da Ferragamo. Le sale, che ospitarono il meglio del '500, saranno riallestite e ristrutturate. I lavori dovrebbero iniziare dopo l'estate e terminare nella prossima primavera. La galleria ospiterà circa cinquantacinque dipinti, tra cui opere di Baldovinetti, Ghirlandaio, Perugino e Signorelli. La donazione è una erogazione liberale e non si tratta di una sponsorizzazione. La Regione ha annunciato sgravi sull'Irap per le aziende che contribuiscono alla conservazione del patrimonio.
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