La giunta Tosi stanzia 4 milioni per l'allestimento VERONA Castel San Pietro torna nelle mani di Palazzo Barbieri, sia pure solo in comodato gratuito per i prossimi vent'anni. In cambio, il Comune stanzia 4 milioni di euro per allestire all'interno della struttura il nuovo Museo di Storia Naturale che si annuncia molto diverso da quello attualmente ospitato a Palazzo Pompei. E intanto, il presidente di Cariverona, Paolo Biasi, annuncia che, salvo intoppi, Castel San Pietro aprirà i battenti tra un anno e mezzo, massimo due, mettendo fine ad un degrado e a un abbandono durati per molti, troppi decenni. Proprio l'ingegner Biasi si è recato ieri pomeriggio sul Colle, per un sopralluogo all'interno del cantiere, accompagnato dal sindaco Flavio Tosi. Poche ore prima, una rapidissima riunione straordinaria della giunta comunale aveva stanziato quei 4 milioni, che serviranno ad allestire il nuovo Museo. La decisione presa ieri concretizza parte dell'accordo firmato nel lontano 2006 tra lo stesso Paolo Biasi e l'allora sindaco Paolo Zanotto: i 4 milioni saranno, in pratica, il corrispettivo dell'affitto ventennale che il Comune dovrebbe altrimenti pagare per l'utilizzo del Castello come Museo. Che sarà modernissimo, interattivo e decisamente originale. Secondo il progetto redatto dallo studio dell'architetto Stefano Gris verranno infatti realizzati tre diversi livelli interni, a ciascuno dei quali corrisponderà un tema specifico. Ci saranno le parti migliori del Museo attuale (mentre quelle meno interessanti saranno scartate e depositate altrove) con opportune scenografie movimentate da appositi apparati multimediali, per rendere viva ed avvincente la presentazione. All'ingresso, invece, sarà installata una passerella tecnologica «sospesa», che attraverserà tutte le sale a volta del Castello, anche quelle in cui verranno rimessi in luce i recenti ritrovamenti archeologici. In una terza sezione, infine, quella più «originale», si cercherà di ribaltare il rapporto tra visitatore e oggetti esposti, piazzando proprio il visitatore in uno spazio in vetro delimitato, mentre il filtro della «vetrina» tra le persone e gli oggetti sarà percorso da scritte informative manovrabili e variabili come i «touch screen» cui ci hanno abituato palmari e tablet. Spettacolare anche il progetto di una sala di lettura e di un ristorante al posto della terrazza superiore, da cui si gode forse la vista panoramica più «mozzafiato» tra quelle esistenti in città. Durante il sopralluogo di ieri, lo stesso ingegner Biasi ha rifatto un po' di conti sui costi dell'operazione: Cariverona aveva pagato 11 milioni di euro per l'acquisto del castello. Aggiungendo le spese per i lavori, i 4 milioni e mezzo per la funicolare (che porterà sul Colle partendo dalla vecchia sede del Teatro Laboratorio) i 4 milioni stanziati ieri, si arriva vicini ai 30 milioni di euro complessivi. Che ne sarà di Palazzo Pompei? Biasi e Tosi hanno fatto un po' di pretattica, ma è sembrato di capire che anche l'attuale sede del Museo di Storia Naturale potrebbe essere acquistata da Cariverona.