Franceschini: «Primo passo per la rinascita». Il sindaco: «Un'assurdità» CASERTA Il tweet di Dario Franceschini vorrebbe avere un che di roboante: «Primo passo per la rinascita della Reggia di Caserta. Intesa con il ministro Pinotti per liberare la parte enorme occupata dall'Aeronautica». In verità, il ministro non ha fatto altro che spostare nell'ala sud-ovest un paio di sedie; smobilitare, cioè, gli uffici di comandate e vice della Scuola specialisti dell'Aeronautica. Affida alla brevità di Twitter, quel che diffusamente ha detto a Milano, ieri, a margine del convegno ''Finanziare la cultura". «In questo momento ha spiegato il ministro solo il 20-25 della Reggia è destinato a museo, il resto 80 è utilizzato in altro modo: dall'Aereonautica, per esempio, dalle strutture della polizia, da abitazioni private. E non esiste attualmente una conferenza di servizi, una sorta di assemblea di condominio». Secondo Franceschini è quindi urgente dar vita a una «norma che consenta un'unica autorità di gestione superiore alle altre. La situazione della Reggia è il simbolo di quello che il Paese potrebbe fare», ha concluso. Una sortita che ha preso di contropiede il comandante della scuola, colonnello Veniero Santoro; contrariato il sindaco di Caserta Pio Del Gaudio; esterrefatto qualche follower. «Iniziare magari dai venditori abusivi e molestatori, sarebbe già un passo», risponde Francesco Bukaniere (Bukaniere), mentre ironizza Francesco Alonge (peppalonge): «Ma le chiavi a cosentino restano??; proprio ora che il jogging si intensifica...» e per finire Dario Salvelli (darios): «Sarei pure d'accordo ma messa così senza un piano non ha senso. Aeronautica fa manutenzione, si faccia due conti almeno». Il sindaco, invece, ha mantenuto un profilo più istituzionale, lui da sempre contrario al solo pensiero di toccare l'Aeronautica. «E' assurdo. Una decisione inspiegabile afferma che evidenzia un'assoluta non conoscenza del territorio. La rinascita della Reggia non passa attraverso il ''liberare la parte enorme occupata dall'Aeronautica". La rinascita della Reggia, come gli spiegherò il 22 maggio prossimo, passa attraverso una progettazione chiara e una forte assunzione di responsabilità da parte del ministero. Anzi è dannoso, allontanare dalla Reggia chi da sempre mantiene i due terzi del Palazzo Reale con costi pari a un decimo del budget originario del ministero. Franceschini è male informato. Invito il capogruppo consiliare del Nuovo centrodestra Pasquale Antonucci, colonnello dell'Aeronautica, ad avviare una raccolta firme in città per contribuire a questa nostra azione». Il sindaco coinvolgerà l'intero Consiglio comunale sulla questione con un ordine del giorno specifico. I diretti interessati, gli aquilotti, parlano per bocca del loro comandante Santoro. « Non mi sono pervenute dal ministero della Difesa comunicazioni in merito afferma l'ufficiale soprattutto in relazione ad un'eventuale alternativa. Certo, se sarà questa la volontà statale, sarà un peccato per il territorio, con ripercussioni sia dal punto di vista economico che sociale». Come si è arrivati a tutto questo? Il primo maggio scorso, sul tetto soprastante l'area di pertinenza dell'Aeronautica, s'è aperta una voragine di una trentina di metri quadrati, dopo il cedimento di una trave portante, dovuta alla scarsa (o nulla) manutenzione. Dopo una settimana, il tetto dapprima è stato coperto da un telo, poi sono cominciati i lavori di restauro. Sabato scorso sempre Franceschini a destinato 5 milioni di euro per i lavori.