AL MINISTRO Dario Franceschini piace il modello culturale torinese. Lo ha detto al Lingotto, dopo il taglio del nastro del Salone del Libro, parlando di una città industriale trasformata negli ultimi anni proprio grazie alla cultura. Lo ha ripetuto durante la visita a fine mattina al Museo Egizio, dove ha visitato, accompagnato dalla presidente Evelina Christillin, i vari spazi: dallo statuario al nuovo ipogeo, apprezzando la sinergia tra pubblico e privato messa in atto dalla Fondazione per le Antichità Egizie, di cui è parte anche la Soprintendenza ai beni archeologici. E che, per questa sua caratteristica, può contare su una certa elasticità nella gestione degli orari, dei biglietti di ingresso, delle aperture e del personale. Che il lavoro fatto da Torino per progredire sulla strada dello sviluppo della cultura, l'ha ribadito nel pomeriggio anche alla Reggia di Venaria, dove ha chiesto al presidente Fabrizio Del Noce e al direttore Alberto Vanelli di fornirgli la documentazione sul Consorzio che gestisce la Reggia. Una richiesta già avanzata al mattino, durante la visita all'Egizio. L'idea sarebbe insomma di esportare quel modello, di rendere altri beni e altre residenze del Belpaese più "efficienti": pensando che la reggia alle porte di Torino con gli incassi copre il 50 per cento delle spese, addirittura nel 2011, anno record con un milione di visitatori, ha superato il 70 per cento (il pensiero corre alla Reggia di Caserta che non funziona altrettanto bene, nonostante gli oltre 400 dipendenti, mentre a Venaria sono poco più di 50). Il ministro si è mostrato interessato in particolare ai servizi aggiuntivi, dal bookshop ai punti ristoro, che il Consorzio gestisce direttamente. Il prossimo passo sarà un incontro a Roma con il direttore Vanelli, per approfondire le varie questioni. Tre i punti affrontati, anche i finanziamenti da parte del ministero, che per qualche anno, dopo la nascita dell'ente di gestione della residenza, si sono fatti desiderare. Ora si è raggiunto un accordo, ripartendo dal 2013: per l'anno passato è arrivata una parte e si sta attendendo il saldo, per il 2014 l'importo è stato confermato. ( g. g. e m. p.)