Marzano addio, Scajola pronto a sostituirlo. Anche Alemanno punta alle Attività produttive, al suo posto andrebbe Urso. ROMA - L'imperativo di Silvio Berlusconi è chiudere in tempi brevi la trattativa con gli alleati ed è essere quindi pronto a salire al Quirinale con la lista dei ministri, anche oggi stesso se il Presidente Ciampi gli conferisse in giornata l'incarico di formare il nuovo esecutivo. Nell'elenco del premier le novità si limiterebbero a qualche ingresso e a pochi spostamenti. Esce, per sua scelta, il vicepremier Marco Follini (Udc) mentre potrebbe ritornare con lo stesso incarico Giulio Tremonti. Il repubblicano Giorgio La Malfa sembra destinato a guidare il dicastero dei Beni Culturali, al posto di Giuliano Urbani . Salirebbe di rango, promosso ministro per l'Attuazione del programma, il socialista Stefano Caldoro . L'azzurro Claudio Scajola , che lo occupa adesso, verrebbe spostato alle Attività produttive, sacrificando così un altro azzurro, Antonio Marzano . Fin qui le indicazioni che vengono dal premier, ma poi tanti sono i desideri e le pressioni. Alla poltrona di Marzano ambirebbe anche Gianni Alemanno (An), che, in caso la ottenesse, lascerebbe le Politiche agricole al compagno di partito Adolfo Urso . In questo quadro peraltro assai ipotetico, Scajola cederebbe a Caldoro il suo attuale incarico e verrebbe dirottato a Palazzo Chigi come vicepremier. Anche Gianni De Michelis (Nuovo Psi) entrerebbe nel governo mentre è tramontata sul nascere l'ipotesi di Ignazio La Russa (An) vicepremier al posto di Fini, stabile agli Esteri. «È destituita di ogni fondamento», dice il portavoce dello stesso Fini. Un ragionamento a parte merita il ministero per le Riforme, al quale la Lega Nord annette un valore simbolico irrinunciabile.
TOTOMINISTRI: Beni culturali: lascia Urbani, entra La Malfa
Il premier Silvio Berlusconi ha espresso il desiderio di chiudere la trattativa con gli alleati entro breve tempo e di salire al Quirinale con la lista dei ministri. Il vicepremier Marco Follini (Udc) potrebbe uscire dal governo, mentre Giulio Tremonti potrebbe ritornare al ruolo. Il ministro per i Beni Culturali Giuliano Urbani potrebbe essere sostituito da Giorgio La Malfa, mentre Stefano Caldoro potrebbe salire di rango e diventare ministro per l'Attuazione del programma. Claudio Scajola potrebbe essere spostato alle Attività produttive, sacrificando Antonio Marzano. Gianni Alemanno (An) potrebbe entrare nel governo e lasciare le Politiche agricole a Adolfo Urso.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo