Al Poggio Imperiale insieme alle educande e gli studenti Per riscoprire storia e segreti di un patrimonio dell'umanità Qui hanno abitato granduchi e duchesse, studiato alunne diventate regine, passeggiato scienziati e artisti e qui, secondo la leggenda, vivrebbe anche un fantasma. Tra le Ville Medicee patrimonio mondiale dell'umanità quella del Poggio Imperiale è l'unica ad ospitare una scuola: l'Istituto statale della Santissima Annunziata. A fare da guide oggi, per la festa per l'inserimento nella lista Unesco, saranno proprio le educande e gli studenti: accompagneranno i fiorentini alla scoperta di questa scuola-museo, del suo giardino all'italiana, delle aule affrescate, del salone da ballo decorato con stucchi bianchi, della cappella, del quartiere cinese tappezzato con sete e carte dipinte a mano provenienti da Canton, con cui il granduca Pietro Leopoldo volle arredare le sue stanze personali, dei suoi tesori: quadri, ritratti, sculture romane, tavolini in commesso fiorentino. La villa sulle colline di Arcetri in origine era un castelletto medioevale della famiglia Baroncelli, venduto ai Salviati, confiscato da Cosimo I dei Medici nel 1565, e poi passato ai Lorena. Nel '600 fu scelta come abitazione da Maria Maddalena d'Austria, sorella dell'imperatore Ferdinando II e moglie del futuro granduca Cosimo II, e prese il nome di Poggio Imperiale: è in questo periodo che fu ristrutturata dall'architetto Parigi, che creò la nuova facciata con davanti un piazzale delimitato da balaustra e statue che serviva per feste e spettacoli. «Qui fu scritta una pagina della storia dell'umanità racconta il dirigente scolastico reggente dell'istituto Valerio Vagnoli Pietro Leopoldo, che scelse di abitare al Poggio Imperiale anziché a Pitti, varò qui l'abolizione della tortura e della pena di morte». Nel 1865 per volontà del re Vittorio Emanuele, divenne sede dell'Istituto della Santissima Annunziata, collegio femminile fondato nel 1823, confermato scuola statale, una delle più antiche d'Italia. Nei giardini erano soliti passeggiare Galileo, D'Annunzio, Mascagni. Mozart tenne qui, nel 1770, l'unico concerto a Firenze, sui banchi hanno studiato Maria Josè, ultima regina d'Italia, ed Edda Ciano la figlia di Mussolini. Di «casa» nella villa sarebbe ancora oggi Gian Gastone, l'ultimo dei Medici: il suo spirito si aggirerebbe tra le Poggioline, nelle stanze e nei corridoi della dimora. La festa di oggi (dalle 9 in poi) riporterà la villa all'800o con danze in costume eseguite dagli alunni nella Sala Bianca, l'inaugurazione della targa Unesco (ore 11), un concerto per violoncello e piano con gli allievi del Cherubini (ore 16.30), e un menu con antichi piatti preparati dai cuochi dell'alberghiero Saffi. Per tutto il giorno ci saranno visite guidate gratuite. «Vogliamo che il Poggio Imperiale sia conosciuto e si apra alla città spiega Vagnoli Firenze crede ancora che sia una realtà un po' fuori dal tempo, vogliamo dimostrare che è un patrimonio dei fiorentini». Per questo la quadreria della scuola sarà d'ora in poi aperta al pubblico (giovedì sabato e domenica dalle 10 alle 12): sarà il primo «museo» gestito da studenti, che prenderanno gli appuntamenti e faranno le visite, anche in lingua straniera. In cantiere inoltre ci sono il recupero del giardino e della casa colonica, che da settembre diventerà una fattoria didattica, e quello delle opere d'arte, in collaborazione con la soprintendenza: ogni cittadino può «adottare» un ritratto dei Medici, finanziandone il restauro.