Spunta un altro parere della commissione Via sul progetto Marghera di Orsoni VENEZIA «Se il governo Renzi deciderà di procedere allo scavo di nuovi canali in laguna per far passare le navi, chiedieremo l'avvio di una procedura di infrazione alla Commissione Europea». Lo hanno annunciato l'Associazione Ambiente Venezia e il Comitato No Grandi Navi-Laguna Bene Comune ieri durante una conferenza stampa ospitata dal Gruppo Misto a Ca' Farsetti. La richiesta di apertura di una procedura è legata all'eventuale scavo del Contorta Sant'Angelo, del retro Giudecca o del canale Vittorio Emanuele perchè violerebbero la Direttiva comunitaria Acque. «La legge spiega Armando Danella di Ambiente Venezia tutela le acque della laguna e prevede tra l'altro misure di riduzione delle pressioni idro-morfologiche». Secondo Danella nel dibattito si tende a offuscare il vincolo normativo che esiste sulla laguna. «I nostri legali dice hanno già predisposto i moduli per avviare la procedura». A dare manforte alla tesi di danni agli equilibri della laguna ieri è stato anche il capogruppo del Pd in Senato Luigi Zanda (che fu presidente del Consorzio Venezia Nuova dal 1986 al 1995). «E' imperativo che si sblocchi la questione delle grandi navi ha detto naturalmente per risolvere una questione non se ne deve aprire un'altra. Va risolta la vicenda senza turbare gli equilibri idrogeologici e morfologici della laguna». Domani a Roma c'è l'incontro tecnico deciso dal Comitatone a cui parteciperanno, oltre alla Capitaneria, al Porto, al Comune anche le categorie portuali. E i toni tornano ad alzarsi. Sabato il senatore del Pd Felice Casson ha reso noto un parere della commissione Via-Vas del ministero dell'ambiente del settembre 2013 che ad un primo esame delle alternative «boccia» il Contorta e considera migliore il Vittorio Emanuele. «Se fossero state rese note prima queste osservazioni, uguali alle nostre, da parte di una fonte autorevole dice Danella non si sarebbe insistito con questi scavi». Ieri gli ambientalisti hanno reso noto un altro parere della stessa commissione, in cui si valuta la nota sul «Nuovo porto passeggeri Porto Marghera», presentato dal Comune di Venezia nell'ottobre del 2013. Anche questo parere finora era sconosciuto e in realtà non era noto neppure che il sindaco avesse presentato un'ipotesi progettuale vera e propria. La commissione Via-Vas non entrata nel merito e sottolinea che non conteneva i necessari requisiti tecnici e la documentazione ambientale. Gli ambientalisti contestano che il sindaco abbia inviato una ipotesi progettuale su Marghera. «Chi ha dato mandato a Orsoni di presentare quel progetto?», chiede Mazzolin. Anche per questo le associazioni, in nome della trasparenza, chiedono un Consiglio comunale straordinario in cui il sindaco spieghi i retroscena che hanno portato alla riunione di lunedì e la possibilità di accesso a tutti gli atti che parlano delle grandi navi. «Gli enti pubblici ha aggiunto Renzo Scarpa del Gruppo misto invece di tutelare la città, sono schierati su un loro progetto. Quando abbiamo chiesto di votare una mozione per avviare studi imparziali sul Clini-Passera, Ca' Farsetti ha votato la tutela dei medici obiettori». E il collega Nicola Funari: «Gli iscritti dei partiti di centrosinistra chiedano ai dirigenti di svegliarsi».
Venezia. Navi, pronto il ricorso alla commissione europea
L'Associazione Ambiente Venezia e il Comitato No Grandi Navi-Laguna Bene Comune hanno annunciato di aver chiesto l'avvio di una procedura di infrazione alla Commissione Europea in caso il governo Renzi proceda allo scavo di nuovi canali in laguna per far passare le navi. La richiesta è legata all'eventuale scavo del Contorta Sant'Angelo, del retro Giudecca o del canale Vittorio Emanuele, che violerebbero la Direttiva comunitaria Acque. I legali di Ambiente Venezia hanno già predisposto i moduli per avviare la procedura.
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