Veneziano da record «regala» 4 mila euro VENEZIA La fiducia è alle stelle, sono convinti di potercela fare a raggiungere quei 513 mila euro entro martedì il giorno del secondo round dell'asta a due. «Abbiamo delle sorprese in serbo», annunciano misteriosi dal direttivo di Poveglia per tutti. Martedì è vicino, incontreranno di nuovo attraverso il monitor quel Mister 513 che tutti danno per scontato sia Luigi Brugnaro, patron dell'Umana e delle Reyer. Nonostante l'appello «User10801» è rimasto misterioso. Intanto l'associazione getta tutte le maschere: ieri hanno pubblicato il numero esatto di iscritti. Gli associati sono 3.947, di cui 1.747 gli iscritti online e 2.200 quelli cartacei. Chi si è iscritto ai banchetti è in 8 casi su 10 veneziano. Mentre gli iscritti virtuali sono al 60 per cento veneti e italiani con 500 associati inglesi e francesi. Le iscrizioni sono iniziate il 16 aprile, e hanno avuto una forte impennata all'indomani della prima asta. Per lo più si tratta di singoli contributi da 99 euro, «la nostra base è fatta da gente comune», afferma il presidente Giancarlo Ghigi. Ma ci sono state anche donazioni più generose. Tutte da parte di veneti: alcune da mille euro, con il record di un veneziano che ha donato 4.099 euro. «Nessun filantropo finora dice Lorenzo Pesola ma se arrivasse siamo pronti ad accoglierlo». Intanto sul sito è disponibile un modulo che permette agli associati di fare ulteriori donazioni che poi verranno anche quelle restituite nel caso in cui le cose andassero male. Sono ancora senza risposta le domande formulate dal direttivo: «Siamo in attesa che lo Stato si pronunci ripete Pesola organi locali e nazionali, ci sembra che ci sia una non volontà di prendere posizione, è vero che il sindaco Orsoni ha comprato una quota, ma l'ha fatto da privato cittadino, invece gli albergatori di Ava ad esempio sono stati chiari chiedendo che se il Mister X è un loro associato si ritiri». L'associazione adesso è impegnata a preparare le strategie in vista dell'appuntamento di martedì, ma anche a sbrigare le difficoltà amministrative, perché, dicono, nel caso si dovessero restituire le quote vogliono poterlo fare senza errori.