La bellezza di Bergamo città fortezza, da recuperare e valorizzare oltre le mura. Bergamo a confronto con altre città murate e candidata a diventare Patrimonio dell'Umanità attraverso il progetto «Le opere di difesa veneziane tra XV-XVII secolo» (iscritto a febbraio nella «tentative list» dell'Unesco) è stata al centro del congresso dell'Associazione internazionale Città murate Lions, tenutosi ieri al Sociale. L'evento ha aperto le porte all'Azerbaijan come futuro membro associativo, avendo la sua capitale Baku mura risalenti al XII secolo. Dopo i saluti istituzionali, si è riscoperto lo stupore di letterati come Stendhal, Hesse, il musicista Fauré, per citarne alcuni, nell'ammirare la città, spesso trascurata perché fuori dal percorso obbligato lungo la direttrice MilanoBrescia, come riportato dal rettore emerito Alberto Castoldi. E ancora, il cambiamento dell'assetto urbanistico per la costruzione del circuito bastionato, relazionato dall'architetto Gianmaria Labaa, la tutela e conservazione delle mura, descritta dal sovrintendente Giuseppe Napoleone. Infine Luciana Frosio Roncalli ha illustrato il progetto trasnazionale che inserisce Bergamo in un sistema murario di oltre mille km, il cui dossier sarà presentato a febbraio 2015 all'Unesco di Parigi, che deciderà se includerlo tra i siti patrimonio dell'umanità.
Le città murate, nel febbraio 2015 il dossier all'Unesco
La bellezza di Bergamo città fortezza, da recuperare e valorizzare oltre le mura. Bergamo a confronto con altre città murate e candidata a diventare Patrimonio dell'Umanità attraverso il progetto Le opere di difesa veneziane tra XV-XVII secolo (iscritto a febbraio nella tentative list dell'Unesco) è stata al centro del congresso dell'Associazione internazionale Città murate Lions, tenutosi ieri al Sociale. L'evento ha aperto le porte all'Azerbaijan come futuro membro associativo, avendo la sua capitale Baku mura risalenti al XII secolo. Dopo i saluti istituzionali, si è riscoperto lo stupore di letterati come Stendhal, Hesse, il musicista Fauré, per citarne alcuni, nell'ammirare la città, spesso trascurata perché fuori dal percorso obbligato lungo la direttrice MilanoBrescia, come riportato dal rettore emerito Alberto Castoldi. E ancora, il cambiamento dell'assetto urbanistico per la costruzione del circuito bastionato, relazionato dall'architetto Gianmaria Labaa, la tutela e conservazione delle mura, descritta dal sovrintendente Giuseppe Napoleone. Infine Luciana Frosio Roncalli ha illustrato il progetto trasnazionale che inserisce Bergamo in un sistema murario di oltre mille km, il cui dossier sarà presentato a febbraio 2015 all'Unesco di Parigi, che deciderà se includerlo tra i siti patrimonio dell'umanità.
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