NOVELLARA. La direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell'Emilia Romana, diretta emanazione del ministero per i Beni e le Attività colturali, ha notificato al Comune di Novellara un decreto ministeriale che rappresenta un vero e proprio macigno sulla realizzazione della tangenziale nord del paese, da tanto tempo attesa dalla stragrande maggioranza dei novellaresi, e non solo. Con la disposizione che, per non alterare il «cono visivo», nella zona fra il Casino di Sotto e il Mulino di Sotto «possono essere ammesse solo opere di viabilità interrate e opportunamente mitigate. In particolare, qualsia-si eventuale tracciato stradale dovrà essere realizzato in trincea e coperto da un impalcato strutturale». «Una struttura prosegue la disposizione del ministero che consenta un'adeguata sovrapposizione di terreno, per un'estensione di circa 120 metri rispetto all'asse di collegamento tra il Casino di Sotto e il Mulino di Sotto». Il che significa, in soldoni, che in quel tratto la tangenziale dovrebbe essere interrata per una lunghezza, considerando anche le rampe di accesso, di 350-400 metri. Nella relazione tecnica si dice che il vincolo è motivato dall'esigenza di tutelare una fantomatica «strada delle Pioppe», che probabilmente collegava al tempo dei Gonzaga i due edifici. Curiosamente, né dalla relazione né dalla planimetria catastale allegata risulta che in realtà, nella zona in cui dovrebbe passare la tangenziale, esiste già un'altra strada, via Fratelli Manfredi, il cui impatto sul «cono visivo» è evidentemente lo stesso che avrebbe la tangenziale. Di fatto si tratta dell'ultimo atto di una guerra praticata da anni contro la tangenziale nord da un gruppo costituito prevalentemente dagli abitanti di alcune case che verrebbero a trovarsi non lontane dal tracciato della stessa. Hanno iniziato la loro tenace opposizione prima come «Comitato per il no al tracciato della tangenziale», poi si sono riciclati come «Legambiente di Novellara». Dopo diversi ricorsi infruttuosi, nel dicembre del 2003 hanno presentato alla Soprintendenza regionale una richiesta di «prescrizioni di tutela indiretta al fine di evitare che sia messa in pericolo l'integrità degli edifici denominati Casino di Sotto e Mulino di Sotto». A questa nota ha fatto seguito, da parte degli organi ministeriali, un «preavviso di prescrizioni». Poi, scaduti i termini per il decreto, nessuno ci pensava più. n provvedimento è invece arrivato in questi giorni, emesso in data 24 marzo. Continua così l'incredibile odissea, che si trascina ormai da una trentina d'anni, di una strada che dovrebbe evitare il passaggio del traffico in transito sulla trafficatissima strada provinciale inserita fra le case del centro abitato di Novellara. Che ormai è rimasto l'unico fra i principali Comuni reggiani a non avere una tangenziale; e non solo per colpa del comitato.
Tangenziale, stop dalla Soprintendenza
La direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell'Emilia Romana ha notificato al Comune di Novellara un decreto ministeriale che impedisce la realizzazione della tangenziale nord del paese. La tangenziale dovrebbe essere interrata per una lunghezza di 350-400 metri, ma il decreto prevede che solo opere di viabilità interrate e opportunamente mitigate possano essere ammesse nella zona fra il Casino di Sotto e il Mulino di Sotto. Il vincolo è motivato dall'esigenza di tutelare una strada delle Pioppe, che probabilmente collegava i due edifici ai tempi dei Gonzaga. Tuttavia, non esiste una strada con questo nome nella zona in cui dovrebbe passare la tangenziale.
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