Gli itinerari dell'abbandono organizzati dai Cinque stelle a Napoli Adesione di decine di associazioni di cittadini: si parte stamattina NAPOLI - «Ve lo do io il Maggio». Beppe Grillo non avrebbe avuto dubbi. E così i suoi ragazzi che hanno messo in pratica un'idea tanto semplice quanto geniale. Invece di portare cittadini e turisti nei monumenti tirati a lucido per le feste e solo per questi giorni, condurli per mano in tutti quei luoghi dove Comune, Regione e Soprintendenza avevano fatto promesse e che sono nel degrado più assoluto. E' «Il Maggio dei tradimenti» che gli attivisti del Movimento cinque stelle hanno ideato assieme a decine di associazioni di cittadini. «Ogni anno - spiegano - si ripete l'ennesima messa in scena del teatrino delle bugie propagandistiche del Comune di Napoli che quest'anno, in occasione delle elezioni europee, assume anche la forma di spot elettorale. Noi cittadini del M5S, quest'anno, abbiamo deciso di denunciare le manchevolezze, la violenza, l'incuria, ed il disamore dell'amministrazione comunale, sindaco in testa, verso i tesori di bellezza, arte e cultura abbandonati». La politica però c'entra fino a un certo punto. Sono decine le associazioni di cittadini che partecipano e qualcuna ha anche collaborato a individuare e realizzare i tour del «tradimento» Tra queste «Insieme per innovre» fondata da Amato Lamberti e presieduta da Giuno d'Ecclesis: «Itinerari fatti sulla scorta della memoria e dell'inpegno di Lamberti che riteneva l'ambiente naturale, storico, architettonico e il lavoro artistico un bene comune, assieme alla spesa pubblica che ne garantisce la crescita la conservazione e la valorizzazione». Aderisce anche la «Fabbrica dell'immaginario» di Lisa Somma. Così come «Progetto Napoli» di Bona Mustilli e Antonella Pane. O il Comitato Portosalvo che ha fatto della battaglia allo sfacelo dei monumenti il suo obiettivo totale. «Ovvio che poi vediamo - spiega il presidente Antonio Pariante - crollare il tetto della Reggia o le domus di Pompei. Ma quante chiese di Napoli, ad esempio, sono a rischio scomparsa? E con loro affreschi e tesori d'arte spesso trafugati nel silenzio totale». Per i cittadini la delusione è ancora più grande se si pensa che il «Grande Progetto» Centro storico di Napoli patrimonio Unesco si è rivelato un enorme bluff. La delibera comunale è del 2007 e doveva essere realizzato entro il 2013 con oltre cento milioni di fondi Por già stanziati. Si aspettavano solo i progetti. Ne sono arrivati pochi e per giunta non realizzati. Sono quattro i percorsi guidati attraverso il centro storico di Napoli, oggi e sabato 17 maggio. Stamattina alle 10 due punti d'incontro: a San Pietro a Maiella e a Porta San Gennaro (da qui partenza di un Ciclomonumenti). Si va da Castel Capuano alla Scorziata, da villa Ebe alla villa Comunale. Decine di monumenti e per ognuno è facile trovare promesse del politico o dell'assessore di turno che dice: faremo, vedremo. «E invece è la vergogna totale. La cosa assurda - spiegano i Cinque stelle - è che i soldi già c'erano. Bastava progettare per creare lavoro e salvare il patrimonio della città». Incapacità più che tradimenti.
Napoli. Promesse per l'arte allo sfascio. Ecco Maggio dei tradimenti
I Cinque stelle hanno organizzato un itinerario di abbandono dei monumenti di Napoli, chiamato "Il Maggio dei tradimenti". Decine di associazioni di cittadini hanno partecipato e hanno creato percorsi guidati attraverso il centro storico di Napoli, mostrando le promesse non mantenute dall'amministrazione comunale. I tour si svolgono in occasione delle elezioni europee e hanno come obiettivo di denunciare le manchevolezze e la violenza dell'amministrazione verso i monumenti e il patrimonio culturale. I percorsi includono luoghi come Castel Capuano, la Scorziata, villa Ebe e la villa Comunale.
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