Insieme al vicesegretario generale Vincenzo Sabato, Cacciari ha esaminato il dossier con i termini della proposta dell'industriale francese per l'acquisto del centro espositivo di San Samuele, predisposta per lui su sua richiesta dal presidente del Casinò Giorgio Piantini. Il 28, nell'Assemblea dei Soci della casa da gioco, Cacciari, a nome del Comune, dovrà ratificare se d'accordo la proposta di cessione per 29 milioni di euro a Pinault della Palazzo Grassi spa, ma l'attenzione è tutta tesa a capire se la proposta è realmente conveniente dal punto di vista economico, rispetto a quella, prima accettata e poi bocciata da Piantini e Soci, dell'industriale e collezionista lombardo Guido Angelo Terruzzi. Ponte di Calatrava. Altra urgenza da affrontare è quella che riguarda i ritardi nell'installazione del Quarto Ponte sul Canal Grande, voluto, a suo tempo, proprio da Cacciari. C'è da capire dopo che anche la Corte dei Conti ha deciso di occuparsi della vicenda le vere ragioni dell'esplosione dei costi della struttura, più che raddoppiati e l'opportunità di iniziare un'azione legale nei confronti delle imprese, per i ritardi accumulati. Da chiarire anche quando il ponte dell'architetto catalano potrà essere effettivamente installato. Fenice. La fondazione lirica come altre in Italia è in forte deficit per i tagli decisi dal Governo al Fondo Unico per lo Spettacolo. Il Comune, come già in passato, dovrà fare la sua parte per aiutare il teatro e Cacciari che ha già incontrato i dipendenti della Fenice, preoccupati e agitati dovrà studiare una strategia di rilancio con il sovrintendente Giampaolo Vianello, con cui ha pure ottimi rapporti. Area marciana. Problema ancora irrisolto quello dell'uso dell'area marciana, dopo le polemiche seguite all'utilizzo improprio della piazza, come «sala cinematografica» e ultimamente come teatro delle provocazioni di Oliviero Toscani, dalla Torre di Pisa alla Torre Eiffel, allestite in Piazza. Soprintendenza e Comune si erano impegnate a stilare insieme un regolamento comune per l'uso di Piazza San Marco, rispettandone la monumentalità e il decoro. Starà a Cacciari portare avanti l'iniziativa. Teatro Stabile. Il Comune ha votato di recente un ordine del giorno in cui chiede l'uscita dallo Stabile e la riappropriazione del Teatro Goldoni, non condividendone la gestione attuale. Il bilancio dello Stabile è stato di recente approvato a fatica e Ca' Farsetti ha già detto di non poter più riconoscere all'organismo gli stessi fondi del passato. Altra «grana» da risolvere. Centro Candiani. Manca ancora un progetto culturale chiaro per il centro culturale mestrino e c'è l'esigenza di trovare almeno un partner privato che affianchi il Comune nello sforzo, visto che il Candiani costa oltre un milione di euro l'anno per la pura gestione dell'edificio. Proposta anche la creazione di una fondazione, ma tutto è ancora in alto mare. Bevilacqua La Masa. Il presidente della fondazione artistica, Angela Vettese, è formalmente decaduto con Paolo Costa e attende di sapere se verrà riconfermata da Cacciari. C'è da definire anche ruolo e risorse dell'istituzione per la giovane arte triveneta, finora relegata dal Comune in un ruolo minoritario sul piano dei finanziamenti.
A Cacciari il dossier Palazzo Grassi
Il Comune di Venezia ha un'agenda piena per il 28. Il vicesegretario generale, Cacciari, dovrà ratificare la proposta di cessione del centro espositivo di San Samuele a Pinault della Palazzo Grassi spa per 29 milioni di euro. La proposta è stata predisposta per lui su richiesta del presidente del Casinò Giorgio Piantini. Il Comune deve anche affrontare ritardi nell'installazione del Quarto Ponte sul Canal Grande, voluto da Cacciari. La fondazione lirica Fenice è in forte deficit e il Comune dovrà aiutarla. Cacciari dovrà studiare una strategia di rilancio con il sovrintendente Giampaolo Vianello.
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